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sabato 23 ottobre 2021

Ombre - 584

Il leader dei no wax al porto di Trieste, Buzzer, si fa sconfessare dai portuali perché la butta in politica: è 5 Stelle e punta alla carriera politica. Non è solo, il caso è anzi comune – si vede a Roma, p.es., nei licei in agitazione stagionale, dove capetti e ducetti in petto fanno le “dichiarazioni” come da copione su Instagram e tv. Si direbbe che la politica abbia un grande potere di attrazione. Mentre è miseranda, non da ora. Le due cose si collegano, è la politica ridotta al “ducismo”, alla gloriola.
C’è da rivedere tuta la teoria de potere: basta una “dichiarazione”.
 
“Lascio in un momento preoccupante per il futuro dell’Europa”,  commento merkeliano di Angela Merkel all’addio a Bruxelles. In mano l’ultima birra, alle tre del mattino, nota Ciriaco su “la Repubblica”: “La resistenza delle ore piccole le ha consegnato mille scalpi in mille trattative”.
Ma lei, naturalmente, “non c’era”.
 
“La Cdu, un partito a rischio fallimento”, nientemeno, titola di scatola il “Corriere della sera”, “orfani di Merkel, traditi da Kurz”. Già, troppe macerie, non si può fare più finta. Valentino riapre gli occhi: il Centro in Germania è in stato comatoso, lascito di Merkel, un bipartitismo radicalizzato si fa strada, per la Germania insostenibile. Ma Merkel mantiene sul piedistallo.
 
Al bicchiere della staffa di Angela Merkel a Bruxelles questa volta presiede Macron. Il presidente francese in carica non lascia la cancelliera sola un momento, sa che i suo predecessori, Hollande e Sarkozy, venivano regolarmente sbeffeggiati al bar la notte in albergo.
 
La Juventus vince a San Pietroburgo ma gioca male e anzi malissimo, dice il cornista. Che in pagella dà però agli juventini sei e anche sette, con qualche 5,5. Le pagelle sono un brutto ricordo?
 
In questa riapertura autunnale a Roma è sempre ora di punta. Il traffico intasa le strade alle dodici o alle quindici come alle otto di mattina o alle sei dei sera. Si direbbe la città affaccendata, ma a correre di qua e di là: sono pochi quelli che lavorano?
 
Molti a Roma hanno evidentemente anche di che spendere, a vuoto. La pandemia non ha significato crisi economica? O siamo tutti pensionati?
 
“Giovane uccide in chiesa deputato inglese, titola Molinari, “la Repubblica”. Sarà stato un amante deluso del deputato? Un avversario politico? Un condomino? No, è un terrorista, identificabile (si è seduto freddo accanto alla vittima): somalo, mussulmano. Ma la verità non si può dire.
C’è un motivo di ordine pubblico per non dirla? Qualche politicamente corretto? No, né ordine né correzione, c’è l’ipocrisia.
Tanto più perché la vittima è cattolica?
 
“ Esistono per la Uefa, la federazione europea del calcio, Stati che non esistono per l’Onu: lo Shakthar Donetsk, della Repubblica del Donbass, e lo Sheriff della Transnistria. Un altro diritto internazionale? Potenza di soldi? Ucraina e Moldavia, gli Stati abbandonati, non protestano.
 
Dire i no wax fascisti è facile, e i media, senza eccezione, vi si adagiano. Fascisti? Più interessante sarebbe vedere se e in che misura il covid – i contagi, i morti, la paura – abbia creato un disagio psichico, una forma di isteria, che si vuole negazionista. 

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