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La bolla del debito – e la rivincita dei pigs
L’“America First” di Trump vincerà sicuramente
la gara del debito. Il Rapporto del Fondo Monetario Internazionale sul debito pubblico
nel mondo prevede statisticamente per gli Stati Uniti un incremento del
rapporto debito\pil, tra il 2024 e il 2030, quindi a breve, di 21 punti percentuali,
dal 122 al 143 per cento.
Il debito Usa aumenta in un quadro di rapida
crescita del debito pubblico globale, che già prima, entro il 2029, supererà il
pil. Non è un fatto nuovo, era già successo nel 1948, a ridosso dell’ultima
guerra mondiale, ma ora la base del rapporto è cambiata: cresce il debito e non
cresce o cresce poco il pil.
La Cina aumenterà il suo debito in
misura ancora maggiore che gli Usa, del 28 per cento, dall’88 al 116 per cento
del pil.
In Europa, curiosamente, saranno i pigs,
i paesi disprezzati della crisi del debito (o gigantesca manovra al ribasso)
quindici anni fa, i paesi più virtuosi. La Francia accrescerà il debito di 16 punti
del pil dal 113 al 129 per cent), la Germania di 10 (dal 64 al 74 per cento),
l’Italia di soli 2 (da 135 a 137). Mentre la Grecia lo diminuirà di 25 punti (da
155 al 130 per cento), il Portogallo di 18 (dal 95 al 77), l’Irlanda di 11 (da
39 a 28), la Spagna di 9 (da 102 a 93).
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