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domenica 15 febbraio 2026

Grand’Italia dei Comuni

Manufatti e modi di vita, documentati con una larga messe di immagini, illustrano la nascita del sentimento cittadino. Di come le popolazioni di mezza Italia nel Medioevo si sono costruite quelle insigni realtà che poi saranno chiamate dei Comuni. Non un saggio storico, o non uno in senso stretto di storia: molte le figurazioni, con ampi estratti di cronache o riflessioni d’epoca, di questo o quell’avvenimento, che costruiscono la tela dell “città”: mura per difendersi dai nemici, dalla natura, dagli imprevisti, e forti costruzioni simboliche comuni, chiese, conventi, palazzi di città, di governo, giardini, monumenti ricordo o celebrativi, che cementano la comunità, come oggi si direbbe. Nela specificità di ognuno, di mestiere, di pratica, di ambizione. Da Milano a Perugia e Siena. Napoli compresa, ma non per molto – presto sarà tagliata fuori, poco dopo i Boccaccio.
È un revival. Si recuperano gli studi e i mondi che l’insigne medievista rivitalizzò in vita - per lo più trascurati in vita, il mondo di cui si occupava forse più che il lavoro suo proprio. E si leggono con stupore: possibile che potesse passare così underrated – lei e/o il suo campo di studi? E si sa la risposta – non era “in linea”. L’Italia l’ha scampata, ma a che pezzo? E tuttora che scuse deve inscenare mentre gli epigoni del passato regime culturale ancora imperversano— saldi sempre ai posti di comando?
“Sentimenti e immagini del Medio Evo” era – ed è restato - l’anodino sottotitolo dell’opera, quasi l’editore chiedesse venia per l’intrusione in libreria. È invece uno spaccato della vita urbana emergente, civile e politica, che ha fatto la specificità del Centro-Nord della futura Italia – ed è forse il crinale dirimente fra Nord e Sud, l’origine e la causa della “questione meridionale”. Dell’impossibilità per il Sud, che è largamente incapacità, di recuperare il gap sociale ed economico col Nord – molto più, sicuramente, delle politiche postunitarie (che probabilmente, a una sommatoria, sarebbero a favore del Sud).
Una riedizione, superba di illustrazioni, delle opere di Chiara Frugoni che Il Mulino viene recuperando. “Una lontana città” è prima apparso nel 1983, uno degli ultimi titoli della vecchia collana “Saggi” di Einaudi.
Chiara Frugoni, Una lontana città, Il Mulino, pp. 290, ril,, ill. € 39

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