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venerdì 18 dicembre 2015

L’euriformatorio

Depurata dall’effetto “diversivo”, da banche, cioè, conflitti d’interesse, mozioni di sfiducia, risparmiatori truffati, l’offensiva di Renzi contro Bruxelles lascerà il segno. Non sulla Germania, che vive in isolamento. Né su Merkel, che magari la farà propria – fa tutto proprio, è una spugna. Ma sulla Commissione, sui commissari, sui loro direttori generali e in generale su “Bruxelles”. Una spericolata e autoimmune burocrazia, al di sopra di ogni sospetto. Che decide con questa scala di priorità: prima la Germania, gli interessi tedeschi, poi l’Olanda col Lussemburgo, poi la Francia, poi tutti gi altri.
Va avanti a ruota libera la Ue di Juncker ruota di scorta di Angela Merkel. Senza pudori.  La vicenda di Nord Stream merita un trattamento a parte. Il raddoppio del gasdotto germanico supplisce in pratica il fallimento del gasdotto mediterraneo verso la Grecia e l’Italia, attraverso la Bulgaria. La Bulgaria ha detto no improvvisamente a un progetto che si portava avanti da un decennio. Ufficialmente per ottemperare alle sanzioni contro la Russia, ma a costi gravosissimi. La Bulgaria si priva dei diritti miliardari di transito e delle forniture privilegiate di gas, e si espone a costose azioni risarcitorie per gli investimenti già effettuati, dalla Russia e anche dall’Eni. In cambio di che? Da parte di chi?
E qual è il problema con gli immigrati? Che l’Italia e la Grecia non prendono abbastanza impronte digitali. Che forse è vero forse no, ma cozza con altri dati invece certi. Che Ungheria e Croazia non prendono le impronte, non ne hanno nemmeno la struttura. O che gli accordi per la ripartizione in quote degli arrivi dal Mediterraneo sono disattesi da tutti. E gli immigrati non sono pochi. Sono già arrivati quest’anno 868 mila clandestini via Mediterraneo, di cui 721 mila in Grecia, 143 mila in Italia (con tremila morti). Angela Merkel ha deciso che invece vuole privilegiare la Turchia, per questioni di business, e allora ha convocato una Ue ristretta per finanziare i profughi e gli immigrati in Turchia. Con tre miliardi, cifra inverosimile. Di cui lItalia, senza averlo deciso, dovrà sborsare una quota - non molto meno degli aiuti che riceve dalla Ue per il salvataggio e la prima accoglienza dei clandestini.
Sembra un vaudeville, ma è l’Europa allo stato attuale. Anche le sanzioni contro la Russia, che Merkel impone a ogni scadenza, poi le viola senza danno.
Cosa succederà è però anche chiaro. Merkel dirà che Renzi ha ragione – è il suo metodo. E continuerà a comandare.
La responsabilità di questa Europa è d’altra parte italiana. Ci si può sottrarre ai diktat di Bruxelles, è prassi normale. Non più su quelli monetari, per la trappola euro, della moneta unica vincolante (ma anche su questo la Germania ci è riuscita, con la Francia), ma per il resto sì. “Procedure” miliardarie d’infrazione, per esempio ai tempi di Monti commissario Ue, contro la Germania, sono state disattese senza danno. La responsabilità è dei governi italiani: delle sue rappresentanze a Bruxelles, dei suoi ministeri. Della teoria e pratica del famoso vincolo europeo o esterno, del farsi fare le cose, come scolari dalla maestra. 
La pratica è eminentemente democristiana. E allora Renzi? Forse Renzi è un democristiano diverso. Parla infatti con i socialisti e non con l’amica Merkel – oppure no? 

1 commento:

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