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venerdì 27 aprile 2018

Ombre - 413

Il piccolo Alfie che doveva morire in pochi minuti, le Alte Corti britanniche, mediche e legali, lo avevano sentenziato,è  sopravvissuto quattro giorni e va per il quinto. Ogni minuto un miracolo. Un disobbediente, all’obbedienza “laica” – le logge sono unite in Inghilterra, specie nell’eugenetica.
Il piccolo non è una smentita a questa obbedienza, che ai miracoli non ci crede. Ma all’eugenetica sì.

Singolare la spiegazione che le Alti Corti inglesi, mediche e giuridiche, avanzano a copertura della condanna di Alfie: una legge del Seicento. Dunque, una legge nel Seicento dava allo Stato potere di vita o di morte sugli individui, con precedenza sulla famiglia. A quale Stato, dei re tedeschi? Una legge dimenticata nei tre secoli, o quattro, successivi?
Ma per i media basta e avanza: grandi trattazioni si leggono di questa legge del Seicento.

Berlusconi editore abusivo, ce l’eravamo dimenticato: in un colpo solo Di Maio allarga il corteggio al “Corriere della sera” e a “la Repubblica”, gli editori che invece non sanno come farcela.
Di Maio è, sarà, un improbabile presidente del consiglio, in accoppiata con Mattarella, una sorta di Mattarella-Masaniello, ma lui sa come fare – i grandi interessi si prendono per poco, anche gratis.

Meno pensioni nel primo trimestre (meno 8 per cento) e meno pensioni sociali (meno 35 per cento) vanta il presidente dell’Inps Tito Boeri. Che dunque è quello che ha vinto il 4 marzo: la quinta colonna dei 5 Stelle.  

L’ambasciatore Terracciano presenta le credenziali a Putin, e deve lamentare, spiega a Rosalba Castelletti su “la Repubblica”, che Gazprom vende il gas all’Italia più caro: “Con Nord Stream 2 l’Italia rischia di dover sostenere osti più elevati rispetto al Nord Europa”. Nord Stream 2 è il raddoppio del gasdotto verso la Germania attraverso il Baltico, che Angela Merkel ha voluto dopo le sanzioni contro Mosca per la Crimea e il Donbass.  Armiamoci e partite.

La “New York Review of Books s’interroga, anzi afferma. “C’è in corso nel paese una campagna organizzata per screditare la stampa americana”. Che la stampa americana si discrediti da sè, pompando ricatti e ricattatori (prostitute, poliziotti fedifraghi, spie inglesi, ex) non è in programma. E questo la dice tutta.

La cosa ha più nomi: Federazione Democratica della Siria del Nord, Kurdistan sirianoKurdistan OccidentaleRegioni Autonome Democratiche, Federazione Democratica del Rojava, Siria del Nord (tra il 2016 ed il 2017), ora più semplicemente Rojava, che in curdo significa Occidente. Una regione curda nel Nord della Siria. In primo piano con le forze occidentali contro l’Is, ma in dissidio con Damasco, che le rifiuta lo statuto di autonomia. Il governo siriano essendo indebolito dalla guerra civile, è il turco Erdogan che si incarica di liquidare la resistenza nel Rojava. Coi cannoni e gli aerei. Senza che l’Occidente, il santo protettore francese Macron compreso, obietti.

I guru, soprattutto gli asiatici e i nordamericani, sono sessuomani. Anche accaparratori, ma principalmente fornicatori seriali, di consenzienti e non. Donne - i guru sono maschi, eterosessuali. Ci sarà un rapporto tra misticismo e letto.

“L’arbitro che fischiò il rigore di Benatia su Lucas rompe il silenzio: «Sono stati giorni strani»”. Lo rompe con “As”, il giornale del Real Madrid, la squadra di Lucas. Che l’arbitro inglese inquadra dal sottoinsu , come un angelo di Lippi – il pittore. E la richiesta di “messaggi di supporto”. Urge battere il barbuto Buffon anche sulla rete.

Singolare, un’intervista di un arbitro. Al giornale del Real Madrid, poi, che ha appena favorito. Allora “As” la presenta come un intervista alla Federazione del football inglese. Che in effetti l’ha messa nel sito., Come se Rizzoli o Orsato desere un’intervista alla Figc. Albione è sempre perfida.


Il poeta della Resistenza a Roma, Mario Di Maio, invitato a celebrare lunedì il 25 aprile all’XIma  circoscrizione, grillina, trova la sala consiliare vuota, giusto un’agitprop dell’assessora alla Cultura, neanche imbarazzata. Pensavano che il Di Maio fosse parente.

Indire la festa della Liberazione e poi disertarla è un segno dei millennials prima che dei 5 Stelle, i “signora mia” che ci governano, maleducati prima che ignoranti. Ai quali non interessa niente, meno che mai il decoro, giusto un po’ di grana. Appurato che la cerimonia non era una seduta consiliare, non c’era il gettone di presenza, si sono dati.

Due ministri spagnoli alfieri della lotta alla corruzione, l’una di fila all’altro, si devono dimettere, lui è addirittura in carcere, per aver rubato. C’è una concezione cleptocratica della politica che evidentemente non conosce frontiere.

Il consiglio comunale grillino vota a Roma per impedire che gli scranni dei quattro consiglieri del movimento nella precedente consiliatura siano occupati: sono storici (“Sono come il numero 10 di otti alla Roma”). Il Sacro Sedere.

La ridicola notizia dei Sacri Scanni grillini al Campidoglio è un non notizia per i media. C’è già la censura? Cioè: non si sa più ridere, solo vaffa. 

“La Champions non si compra”. L’aveva appena detto Jupp Heynckes, l’allenatore del Bayern, ex Real Madrid, e l’ha sperimentato facendosi battere dalla sua ex squadra. La Champions non si compra, non passano assegni, si prepara. Con ville in Spagna. Una villa in Spagna non è il sogno di ognuno, sopra le Alpi?


Heynckes ha pure lui villa a Marbella. Ma del Real Madrid è stato allenatore, vincente. Non l’arbitro.

Accumulano sanzioni gli europei contro la Russia, ma si fanno pagare la Champions League da Gazprom, il monopolista russo del gas.

Singolare tiro a zero di Simonetta Agnello Hornby contro i reali inglesi con Luigi Ippolito sul “Corriere della sera”. Stupidi, perfidi, carogna, alla regina attribuisce un figlio adulterino, Kate una “borghese, un po’ volgarotta, ha preso da sua madre”, Carlo “un vanesio”, “un fedigrafo”, “una brutta persona da tutti i punti di vista”. Degli automi, condannati a sorridere. Lo dice da laburista. Ma non è baronessa? Fabulatrice quantomeno di zie baronesse?

Il saldo tra nuove aziende e cancellazioni è negativo per 15 mila unità nel primo trimestre, secondo 
Unioncamere. Magari piccole e piccolissime aziende, ma sempre in meno. Poi si scoprirà che la ripresa va con la ripresa delle fabbriche Fiat (residue) in Italia.

Anche la graduatoria europea della popolazione attiva non è male, che vede l’Italia al penultimo posto – prima solo della Grecia. Con il 62 per ceto della popolazione in età lavorativa. Il calo del tasso di disoccupazione andrebbe ponderato col saggio della popolazione attiva: quanti (quante) non sono disoccupati semplicemente perché non cercano più) lavoro? 

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