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domenica 30 novembre 2025

Kafka sulle orme di Dostoevskij

Una riedizione, con nuove traduzioni, di Daria Biagi – la memorialista apprezzata di Berto, Fusco, Erich Linder, nonché traduttrice di Anna Seghers. Che si impone per avere cambiato il titolo classico del più classico della raccolta, “Die Verwandlung”, da “La metamorfosi” e “La trasformazione”. Senz’altro più assonante il vecchio titolo - nelle lingue neolatine ma anche in inglese. Ma si cambia col nuovo, perché?
Si parte con Hannah Arendt: “Le cosiddette profezie di Kafka sono soltanto una sobria analisi delle strutture nascoste che oggi sono venute alla luce”. Ma non c’è niente di esoterico in Kafka, il signor K. del Processo e del Castello - almeno per un lettore immune alle credenze esoteriche, per quanto “rivelate”. Si finisce con Cacciari, “Sulla soglia”, sull’essere al limite delfico, del “conosci te stesso”. 
Una “edizione Biagi”, si può dire. Ma la sua lunga introduzione, “Kafka narratore diabolico”, è più difensiva che persuasiva – molte ragioni sono possibili per rieditare testi anche molto noti.
Altre curiosità solleva la riproposta, la rilettura. Di Kafka manierista, peer esempio – nei racconti e anche nei romanzi. Una ipotesi di metamorfosi fra le tante è proposta dal memorialista del sottosuolo dostevskjano, ed è proprio in un insetto - è una delle prime “riflessioni”\provocazioni del narratore di “Memorie del sottosuolo”: “Ora mi viene voglia di raccontarvi… come mai io non sia risucito nemmeno a diventare un insetto…. Più e più volte volli diventare un insetto”, etc. etc., “ma neanche questo mi è riuscito”.
E c’è anche poco più in là, poche righe, sempre in Dostoevskij, sempre nelle “Memorie del sottosuolo”, “il colpevole senza colpa” – “e, potremmo dire, per legge di natura”. Che non è possibile. Ma “colpevole, in primo luogo, perché tu sei il più intelligente fra quanti ti circondano”.
O anche di Kafka che pratica lo “straniamento”, quale poi sarà teorizzato da Brecht – ma come già un Ariosto, per dire, o negli stesi “veristi”?
Franz Kafka, I racconti, Einaudi, pp. LXIV + 584 € 28

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