Cerca nel blog

domenica 30 settembre 2018

Casanova femminista

“L’uomo e la donna pensano allo stesso modo”. La superiorità dell’uomo è fuori discussione: “È categoricamente certo che Dio creò la donna ad uso dell’uomo”. Ma la donna è solo diversa, non inferiore: “La condizione e l’educazione della donna sono le due cause che la rendono diversa da noi”.  Un’anticipazione quasi multigender, o no gender, del 1772. Di Casanova - all’epoca se ne poteva questionare, senza danno per nessuno. Un libello scritto per fare un po’ di soldi a Bologna, in fuga da Firenze, inseguito dalle guardie del granduca per aver truffato al gioco 12 mila zecchini a un Lord inglese.
A Bologna Casanova fu protetto da un suo vecchio compagno di bagordi di Parigi, il cardinale Antonio Branciforte Colonna, che vent’anni prima era stato legato del papa nella capitale francese. E in libreria incontrò un abate guercio con la proposta di guadagnarsi qualche zecchino facendo da arbitro tra due libellisti. Due dottori dell’Università. Uno, Petronio Ignazio Zecchini, teorico del “furore uterino” – “Bisogna perdonare alle donne gli errori che commettono”, così Casanova ne sintetizza il libello, “perché a causarli è l’utero, che le fa agire contro la loro volontà”. Il suo oppositore, Germano Azzoguidi, “Madame Cunegonde”, ha buon gioco a ribattere sulla stessa lunghezza d’onda, ma invertendo la proposizione: le donne pensano come gli uomini, l’anatomia “non ha mai scoperto il più piccolo canale di comunicazione tra esso e il cervello”.
Casanova si profonde in citazioni per dimostrare che i due sono in errore, spaziando da Platone a Moro e Campanella. E ridicolizza l’erudito olandese Gerardo Giovanni Vossio, che, lapalissiano in anticipo, sosteneva “feminas non esse homines”.
Il libello aveva come sottotitolo “Epistola di un licantropo”. Perché, argomenta Casanova divertito, anche certi uomini, i licantropi, hanno i loro disturbi a ogni plenilunio, come le donne. Amano anche loro il lusso. Amano anche loro l’amore. Per concludere autoironico: facciamo questioni di “lana caprina”. Mettendosi al passo con i due litiganti: “tres medici, tres asini”.
Giacomo Casanova, Lana caprina, Elliot, remainders, pp. 69 € 4,50

Nessun commento: