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giovedì 31 gennaio 2019

Le donne al potere, brutte e cattive


Un grottesco sul potere: come i brutti e stupidi comandano, qui al femminile. Ma non si ride. Con masturbazioni, fredde. E misoginia – il vecchio tema delle gelosie di donne, che il filone lgbt privilegia: Olivia Colman, Rachel Weisz, Emma Stone fanno a gara a farsi disprezzare. Saranno Oscar, essendo già beniamine di tutte le critiche e i festival,  ma come da un paio d’anni avviene, che si privilegiano i brutti, sporchi e cattivi.
I personaggi storici – è un film storico – invece sono di rilievo. La regina Anna, al centro della “Gloriosa Rivoluzione” contro suo padre, il re Giacomo II, e la persecuzione dei cattolici. È la prima regina di Gran Bretagna, essendo riuscita a unire la Scozia all’Inghilterra. Legata ai Marlborough perché questi l’avevano protetta quando suo fratello Gugliemo, erede del padre Giacomo, deposto, l’aveva allontanata dalla corte e privata dei beni. Sarah Churchill, sposa di John Churchill duca di Marlborough, qui ridotta a Dominante della regina, con stivali e frustino, era patrona e istitutrice dei Whigs, i progressisti (avrebbe approvato il pronipote Winston Churchill, a capo dei Tories?), al centro della politica a Londra fino alla morte a oltre ottant’anni. Vittima di Swift subito dopo morta come un’intrigante, ma per motivi politici, contro i Whigs - lo stesso farà Winston Churchill nel suo monumentale “Marlborough, his life and times… Horace Walpole la dice cosi avara da evitare di mette il puntino sulle “i”. Thackeray se ne servirà nella “Storia di Henry Osmond”. Perfino Abigail, la cugina di Sarah Churchill cattivissima, calcolatrice, avvelenatrice, ha una personalità. Cugina povera, presa per compassione a servizio da Sarah, e da questa fatta poi cameriera della regina, era comunque cugina del capo dei Tories, Robert Harley. Non è necessario saperlo. Ma, sapendolo, la parodia diventa insopportabile – se è una parodia e non un semplice film antifemminista.  
Il film è basato sulla biografia di Ophelia Field, una specialista di Economia dello Sviluppo alla London School of Eonommics, che attraverso la duchessa di Marlborough si è appassionata alla storia inglese del Sei-Settecento, alla fine degli Stuart. In “The Queen’s Favourite: Sarah Churchill duchess of Marlborough” ha raccolto tutti i materiali disponibili, per lo più gossip, in 600 dense pagine. Dopo il film, a fine 2018, lo ha ripubblicato parzialmente riscritto.  
Yorgos Lanthimos, La favorita

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