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martedì 12 gennaio 2021

Si muore di crepapelle a Pineta

La parodia elbana del giallo, al BarLume di Pineta, torna più pimpante. Dopo il lockdown - il primo - si velocizza e vivacizza. Con i vecchietti finalmente divertenti, e giovani e giovanissimi, soprattutto nei ruoli femminili, in caratterizzazioni da culto. Quella che “si è scopato” con chi capita, una recitazione immobile, di occhi e labbra, impareggiabile (di cui purtroppo non c’è il nome nel cast). La “fumata”. L’avvocato di paese (il regista si diverte…). Anche il Guzzanti riciclato vicentino perito assicurativo è risuscitato. Impagabili gli scoponi tra i quattro vecchi amici su Zoom: il primo film girato dopo il primo lockdown denuda spassoso la boria  digitale, vista da provinciali, ma con estrema precisione.
La ricetta Palomar - con cui Carlo degli Esposti ha arricchito la Rai (la serie dei “Montalbano” è ormai alla quarta o quinta riproposta, con record sempre di ascolti) - delle caratterizzazioni locali accentuate, funziona anche in elbano. Anche in questo film che è una serie di gag comiche, su una traccia irrisoria – l’inventore del “BarLume” Malvaldi, chimico di formazione, non sopporta il giallo, troppo finto, se non come escamotage per ridere. 
Roan Johnson, Mare forza quattro, Sky Cinema

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