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venerdì 15 ottobre 2021

Ombre - 583

Nelle manifestazioni no wax-no green pass a Roma stamani c’erano poche persone, sei o sette alla Bocca della Verità, una dozzina, ma sparsa, di fronte al Vittoriano. I tg dell’ora di pranzo, Rai, Mediaset, Sky, ne fanno un grande protesta. Per incitare alla rivolta? Per stupidità – non c’è la notizia se non c’è la protesta?
 
Draghi porta la solidarietà del governo, nella vignetta di Giannelli, a Landini. Che dice : “Non avevamo mai avuto così tanta solidarietà e così tante manifestazioni sull’importanza del sindacato. C’è voluta Forza Nuova”.  Una “dichiarazione di esistenza”, più che di importanza.
 
Il Columbus Day è stato ribattezzato da Biden Indigenous People’s Day, festa del popolo indigeno. Ma non è offensivo? Quando gli indiani usciranno dalle riserve alcoliche dove gli angloamericani, non Colombo, li hanno confinati, quelli che non hanno ucciso, vorranno giustamente una qualche festa di liberazione, non dell’indigenato. Com’è possibile tanta ipocrisia, spacciata per onestà?
 
Curioso – ma non molto. Protestano i lettori al “Corriere della sera” perché, promuovendo le memorie di Ilda Boccassini, ha corredato la recensione iperbolica di Saviano con un estratto sul suo tentato flirt con Falcone.
 
Rispondendo a uno di questi lettori, il direttore Fontana fustiga il doppiopesismo: “Per i nemici… si può squadernare ogni particolare, anche il più intimo, mentre per le persone che ammiriamo dovremmo nascondere atti che gli stessi protagonisti vogliono far conoscere”. Omette di dire che questo succede a sinistra, che la “buona coscienza” è ora di sinistra, che prima ne era critica.   
 
 “Erdogan sta usando l’Europa: Come? Sfruttando i migranti, con ogni mezzo”, Battistini e Gabanelli in prima pagine sul “Corriere della sera”. Sembra una cosa grave, ma come non detto.
 
È curioso – ma perché? – che l’immigrazione selvaggia sia fomentata e sfruttata da islamici, in Turchia, Libia, Tunisia, Marocco. A danno prevalentemente di islamici. 
 
Tutto può succedere al voto ma Michetti parte battuto al ballottaggio con Gualtieri per il sindaco di Roma, da concorrente che partiva con un vantaggio. Parte invece con l’handicap dei no-wax, i fascisti e fascistoidi dell’assalto allo shopping, nel primo giorno della (quasi totale) riapertura. Intimorendo negozianti e moderati, il cuore dell’elettorato di Michetti. Sarà proprio vero che la destra è stupida.
 
Il superportiere Donnarumma si fa scappare la palla dalle mani e infilare sotto le gambe, al resto ci pensano tre pali, e l’Italia fa 2-1 col Belgio. Non si riflette abbastanza sullo stellone d’Italia, in questo anno di grazia per lo sport, Nobel compreso. Sulla congiunzione astrale – eppure, gli astri esistono, direbbe Galileo.
 
“Vincere con i debiti è corretto?”, di domanda e domanda Arrigo Sacchi. E lascia implicita l’altra metà del discorso: il suo Milan non può spendere da qualche anno, il fair play finanziario si applica al Milan senza eccezioni, mentre all’Inter  è concesso di tutto. Sarà questa l’egemonia cinese. A gratis?
 
In effetti, si può dire l’Italia, se non il mondo, già nel secolo cinese. Immaginarsi una proprietà americana dell’Inter, o di qualsiasi Pellegrini o Cellino, quante Procure non si sarebbe tirate addosso. Sono le Procure sempre “compagne”, del partito Comunista Cinese? E che c’entrano gli Zhang col Pcc? O non starà Pcc per partito della Corruzione Continua?
 
La signora Jurida Kukaleshi, origini albanesi, da 23 anni in Italia, dove è sposata e imprenditrice, non può avere la cittadinanza, statuisce l’Interno, per non aver “raggiunto un grado sufficiente di integrazione nella comunità nazionale”, avendo preso una multa stradale. L’Italia dei prefetti è al di sopra di ogni immaginazione, purtroppo.
 
Non avere la cittadinanza complica molto la vita di chi è nato all’estero, o pure in Italia da genitori ancora stranieri, soprattutto per chi vuole lavorare. E per chi ha bisogno di lavoratori, imprenditori o capi famiglia. Non si calcolano i danni che fanno i prefetti, unicamente interessati all’esercizio di un potere loro – la legge si può sempre interpretare – ai fini della carriera: un passaggio di categoria, di ruolo, di mansioni, di titoli.
 
La Ferrari perde il podio, e forse la vittoria, al Gran Premio di Turchia per “un inghippo al pit stop, un mancato input del sistema che indica di ripartire”.  La Formula 1 (come ormai un po’ tutte le auto) si vince con l’elettronica: ogni bolide è gestito da centinaia di Ecu, electronic control units, unità di controllo elettronico, con al centro una Secu, Ecu standard.  Ogni vettura parte con oltre 300 sensori, una Secu che controlla oltre 4 mila parametri di input e trasmette più di tre Gigabyte di dati in tempo reale ai box, durante un Gran Premio di 300 km. Al pilota compete solo lo sterzo.
 
Non si dice la parte più significativa del voto in Germania: che il 76,6 per cento è andato a votare. E che – ora che si dispone già del flusso dei voti – la Dc tedesca, la coalizione Cdu-Csu, non ha avuto astenuti, o quasi (50 mila sono calcolati), ma delusi, che hanno votato Socialdemocrazia (un milione e mezzo), Verdi (poco meno di un milione), Liberali (mezzo milione). Non c’è più in Germania la polemica anti-latina di dieci anni fa, ma questa volta sarebbe stata giustificata: il voto resta partecipato e politico, la Germania non si gingilla con i comici di piazza, come nel mondo latino, Italia, Francia, Spagna.

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