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mercoledì 11 febbraio 2026

Il segreto degli ayatollah è il fascismo – il totalitarismo

Cinquanta anni sono due generazioni. È tanto quanto gli ayatollah sono al potere in Iran. Forti di almeno due eserciti-polizie politiche, i pasdaran e i basiji, di alcune centinaia di tribunali politici e di boia (si fanno sulle 1.500 impiccagioni l’anno), e di alcune decine di migliaia di giudici di regime, persone molto rispettabili, con autista e servitù. E per questo non cadono. Gli ayatollah sono tutti loro.
Chi ha visto il film di Panahì “Un semplice incidente”, lo “vede”: i rivoltosi non sanno che farsene del loro aguzzino. E gli aguzzini sono oggi decine di milioni, complici se non oppressori: ingenui credenti, beneficiati, spie involontarie, o semplicemente ignoranti, gente intellettualmente disarmata che ha fiducia nel clero.
Due terzi dei 90 milioni di iraniani sono nati sotto il regime religioso. E per due terzi sono anche rurali, lontani dalle dialettiche politiche urbane.
Un fascismo durato due generazioni non può implodere, se non per suicidio. Il fascismo non implode – i peronismi sono altra cosa, fenomeni temporanei, di suggestioni, non organizzazioni, non regimi “totalitari”.
Il fascismo propriamente detto e il nazismo sono finiti perché hanno perso la guerra. Erano anche durati poco, venti e dodici anni. Pinochet si mise da parte dopo quindici anni perché lo vollero gli Stati Uniti – con la garanzia dell’impunità per le sue polizie. Il sovietismo è caduto dopo 45 anni, e in tre Paesi fuori dell’orbita russa, la Polonia forte del papa, l’Ungheria e la Germania – ma in Russia, in Modavia, nella stessa Ucraina, con dispiacere tuttora di molti, tra gli svantaggiati, per il gas e le medicine gratuite.
Lo stesso che in Iran accade peraltro in Turchia, che pure ha conosciuto la democrazia, e tale è ancora considerata. Nella Turchia di Erdogan, che non usa le forche ma ha migliaia di prigionieri politici, tra essi giornalisti e esponenti di partito di primo piano (compresi gli sfidanti di Erdogan alle presidenziali), tutti quelli che danno ombra al regime. E ha ripulito degli indesiderati i tribunali e le università – non richiede la “tessera” ma fa come se. Considerazioni a parte andrebbero fatte perché entrambi i regimi si vogliono islamici - con differenze, certo, la Turchia in oltre un secolo con vari governi liberamente eletti.

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