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La mistica ebraica per cristiani
Volendo andare alle fonti di Pico della Mirandola, delle portentose
900 “conclusioni”, le “tesi per un sincretismo di tutte le religioni e di tutte
le scienze”, che presentò nel 1485, “all’epoca un giovane di 23 anni”, con “inclusa
anche la Qabbalah”, Scholem si addentra in una ricerca vertiginosa di
qabbalisti di varia lingua, corrente, più mistica, numerica o magica, su cui il
giovane conte poteva essersi informato. Giacchè informato lo era, sulla
Qabbalah, e anche bene.
Un excursus dettagliato è il frutto della ricerca. Su
fonti anche rare e rarissime, voluminose o minime, e numerose. Tante da non credere,
per una “scienza” o “sapienza” poco regolata, poco disciplinata, e poco diffusa
e anzi riservata e misterica. Una ricerca più sorprendente ancora per i tanti cabbalisti
che ebbero contatti continuati e dialogo con i teologi cristiani. E per i tanti cabbalisti
convertiti, e non per opportunismo, specie nel Trecento in Spagna.
Una ricerca dettagliata e argomentata delle fonti, con molti
rimandi in nota, le inevitabili ipotesi di collegamenti, più o meno sotterranei,
e le inferenze, le divergenze, gli sviluppi, e i possibili motivi ed esiti
delle opere. Un’opera di pura filologia. Notevole anche la corrente cabbalista
che, passando sopra al tradizionale atteggiamento ebraico nei confronti del cristianesimo,
sprezzante, le “Toledoth Jesu”, che Gesù e i discepoli vogliono maghi, stregoni
e ciarlatani, li trova invece cabbalisti – “solo che avevano sbagliato…”.
Un saggio lungo, “La storia delle origini della Qabbalah
cristiana”, e due interventi d’occasione. Uno per il premio Reuchlin, dal nome
dell’umanista tedesco che riprese e sviluppò le “tesi” di Pico, “Lo studi della
Qabbalah da Reuchlin a oggi”. E l’ultimo intervento pubblico di Scholem, il 6
novembre 1981 (morirà poco dopo), a Berlino, “La posizione della Qabbalah nella
storia intellettuale europea”. Da umanista postmoderno, che aveva voluto vivere
in Israele ma si sentiva tedesco, europeo.
Saveri Campanini, lo specialista di ebraico a Bologna,
che ha curato il volume, lo dota di una distesa postfazione, commestibile ai
più, sulla Qabbalah, e su Scholem.
Gershom Scholem, Cabbalisti cristiani, Adelphi,
pp. 177 € 12
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