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giovedì 8 settembre 2016

Ombre - 332


Apple taglia la corda. Nessuno si lamentava delle cuffie col filo. Ma forse non sappiamo quello che non vogliamo finché la Compagnia non ce lo spiega (“New Yorker”).

Si accredita – da ultimo Stefano Folli, pur accorto notista, su “Repubblica” – a Raggi e Grillo il 67 per cento del voto dei romani. Mentre questo è solo un capolavoro di Berlusconi. Il voto romano di Raggi e Grillo è stato il 35 per cento, e anche questo grazie a Berlusconi, e a D’Alema.

Richiesta di mandare le sue sedute conciliari in streaming, come da strombazzato impegno elettorale, la presidente dell’importante municipio di Monteverde a Roma, la grillina Crescimanno, si rifiuta, e con lei tutti i consiglieri 5 Stelle, non uno escluso.

Internet non piace ai grillini. Silvia Crescimanno posta un “nuovo curriculum”, perché il primo era di due righe. Che ci impiega quattro minuti per aprirsi. Forse per (non) dire che a 34 anni non ha mai lavorato.   

È l’ora dei muri, la Ue non ha fantasia. Piccoli, che non costino – quanto costano è l’unico problema che l’Europa si pone. Londra se n’è andata, ma non traligna: un muro si costruisce a Calais – chissà a che fine - come suo primo atto dell’orgoglioso standing alone, ma in economia.
La Francia glielo fa fare, accetta l’invasione, ma purché Londra se lo paghi.

Roma discute animatamente se cacciare o no la neo sindaca Raggi. Ma il blog di Grillo è imperturbabile: “Il problema dell’Europa è l’euro”, è il suo tema di discussione. Molto trasparente.

Una grande inchiesta a quattro mani del “Corriere della sera” constata desolata “soltanto 14 condanne (e pochi mesi di carcere)” per cinque terremoti. Perché non si condannano gli autori dei terremoti?

Il vice di Raineri che non conferisce con lei, capo di gabinetto, ma sempre e solo con Raggi, la sindaca. Il capo della segreteria Romeo, “un un funzionario di VII livello”, come un insegnante, che si triplica lo stipendio, contro ogni regolamento, e si prende la delega sulle aziende comunali, un mezzo impero. La sindaca che si fa avallare le illegalità da pareri tecnici “amici”.
Stupefacente intervista della giudice milanese Raineri, che doveva fare la vice-Raggi a Roma:
Come non detto.

Racconta Raineri pure di Cantone, il capo dell’Autorità nazionale anti corruzione, Anac. Che all’istante accontenta Raggi, bocciando come da lei richiesto la di lei nomina del capo di gabinetto, l’indigesta Raineri: convoca il consiglio, un consesso di alti giurisperiti, appena arriva la richiesta (un 31 agosto…), e in un paio d’ore redige e trasmette il parere che Raggi voleva.
Come non detto.

E che dire di questa Raggi che si fa bocciare dal giudice Cantone una sua nomina?
Soprattutto non si dice che questi grillini sono di un certo generone romano, quello del sottobosco politico, piccoli impieghi, piccoli appalti, piccole consulenze, i “venditori di polizze” di genitori frustrati, ma ugualmente fascistelli.

L’Aquila, la città terremotata per eccellenza, che ancora piange il terremoto, sindaco in testa, benché sia stata ricostruita in pochi anni al 90 e oltre per cento, ha il record della slot machines, una ogni 83 abitanti. La consolazione può essere facile.

Dopo i milanesi della giunta Raggi, anche il professor Perotti, consulente di palazzo Chigi, abbandona Roma. E al “Correre della sera”, organo cittadino, affida una serie di critiche a Renzi che lo aveva chiamato nella capitale. Tali da consentire a Yoram Gutgeld di fare dieci punti per il governo, tante sono le obiezioni superficiali di Perotti che il consigliere di Renzi può agevolmente ribattere. Un gioco della parti, o Roma si sta emancipando?

Parlando di Mario Monti, Brunetta si dice “costretto a riconoscere la sua perversa intelligenza”. I giornali lo prendono per un elogio. Monti pure.

Le esportazioni cinesi verso gli Usa nei primi sette mesi hanno ammontato a 251 miliardi 738 milioni di dollari, su circa 1.300 miliardi. Il 20 per cento del totale: è un asse.

Fatta la riforma delle pensioni, con l’andata in quiescenza quattro anni più tardi, tutti vogliono ora fare prestiti ai pensionandi ritardati. Tramite lo stesso Inps: chi vuole, può anticipare la pensione di quattro anni, con un mutuo bancario, impegnandosi a rimborsarlo al costo del 10 per cento per venti anni. Sembra di sognare: il 10 per cento, per venti anni…
Si capisce perché Tito Boeri all’Inps.

L’1 settembre Samsung ritira il Galaxy Note 7 - “esplode”. Il 4 settembre Euronics pubblicizza sull’“Espresso” in quattro costose pagine il Galaxy Note 7. Riflessi lenti?

Le dimissioni di Minenna & co., i dirigenti milanesi cooptati dall’amministrazione  grillina a Roma, sono imputate dai grillini ai “poteri forti”. Intendendo: Milano, la finanza, etc,. Ma allora si erano affidati ai “poteri forti”?

Ancora più sorprendente: i grillini a Roma denunciano i poteri forti, e nessuno gliene chiede conto. Nessun giornalista, nessuno degli innumerevoli commentatori: chi sono i poteri forti, che cosa volevano che non hanno avuto?
Anche soltanto una domanda: che cosa è stato deciso, o non è stato deciso, dalla giunta comunale che noi non sappiamo?

Più sorprendente ancora: Minenna & Co. sono stati nominati dalla sindaca Raggi ma sono estranei al suo mondo. A quello personale, del passato para neo fascista, e a quello del blog di Grillo. Quali primarie avevano fatto Minenna & Co. per esser cooptati da Raggi? quale praticantato? che referenze avevano?

Abbandonata dai milanesi, Raggi si è liberata subito a sua volta di una torinese indigesta, il Capo del Personale, Laura Benente. Ha aspettato che Benente andasse il ferie, ad agosto, e l’ha dimessa. Tutti questi “femminicidi” - Benente, Raineri - Raggi perpetra perché vuole assolutamente al suo fianco Salvatore Romeo, l’impiegato comunale di VII livello. Che miele spargerà questo Romeo?

Per caso – la protesta di alcuni ragazzi – si scopre che il carcere minorile di Roma, Casal del Marmo, 50-60 detenuti, è accudito da 83 guardie carcerarie. Che naturalmente “non bastano”. E se si facesse una dota a ogni ragazzo con lo stipendio di una guardia e mezza?
O il carcere è come le opere pubbliche di Keynes, serve a “creare lavoro”?

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