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domenica 15 agosto 2021

Ombre - 574

Dunque, l’Occidente trattava a Doha, e ancora tratta, il ritiro ordinato dall’Afghanistan e una transizione pacifica con i Talebani. Cioè, lavora per dare all’emiro del Qatar un’assicurazione  contro l’estremismo islamico, e questo è tutto.
 
Europa, Italia compresa, e Stati Uniti veramente credevano, e credono, in una trattativa con i Talebani?  Possibile che non sappiano nulla del mondo islamico, che pure è lì da tanto tempo, e anche vicino?
 
“L’Afghanistan piattaforma del terrorismo islamico”. Perbacco! Ci sono voluti vent’anni, mille miliardi e qualche migliaio di morti per scoprirlo: era un gran segreto?
 
Cremonesi elenca e spiega sul “Corriere della sera” - taglio basso, che si veda poco - sei o sette motivi della rotta in Afghanistan. Dopo un’occupazione assurda: l’approssimazione dei “volontari”, ignoranti, confusi, la corruzione finanziata allegramente, la liberazione forzosa delle donne (una cosa molto americana, già lo scià avevano portato al fallimento con qualcosa di analogo), il giro vorticoso dei “consulenti”, ogni pochi mesi, quando cominciavano ad acclimatarsi (a capire dov’è l’Afghanistan”. In questi vent anni ce n’eravamo dimenticati?
Tutte cose visibili e note, ma non dette. Si fa giornalismo per dire quello che si deve dire?
 
Hunter Biden ammette di essere stato ricattato da trafficanti di droga russi, cioè dai servizi segreti russi, per questioni di droga. Ma niente Russiagate.
 
Fox News sintetizza il discorso di  Andrew Cuomo dimissionario, che si discolpa, con questa sintesi in sottotitolo: “Non sono un pervertito, sono un italiano”. Che Cuomo non dice, in nessun posto del suo messaggio – spiega semplicemente che è cresciuto , in famiglia e nell’ambiente con contatti affettuosi anche fisici. Si può intendere la sintesi televisiva come un complimento. Ma l’intenzione è offensiva – Fox News è di “opposizione”, di destra: il razzismo in America dev’essere proibito per legge, come hanno voluto e fanno i neri.
 
No wax, Paolo Mieli è mellifluo sul “Corriere della sera”. Duro con gli intellettuali, i filosofi Agamben, Cacciari, Vattimo, lo storico Cardini, prudente  con Landini. Che invece è, al meglio, una testa balzana, buona per fare scena in tv- il segretario della Cgil che si rifiuta di proteggere la salute dei lavoratori in fabbrica e in ufficio…. La Cgil fa ancora paura, a Mieli, al “Corriere della sera”?
 
Dunque, è un leghista, non un Fratello d’Italia, membro di un governo con le sinistre, a proporre a Latina di dedicare ad Arnaldo Mussolini, fratello di Benito, il parco pubblico intestato a Falcone e Borsellino. C’è il. fascismo dove meno te l’aspetti – oppure sì? Latina è la patria dei fasciocomunisti che si è appena finito di celebrare in morte dello scrittore Pennacchi. Eredi di quei coloni romagnoli e veneti – come il nome del proponente, Durigon, suggerisce - con cui Mussolini ripopolò l’Agro Pontino bonificato e desertico.    
 
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