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In montagna, con Pavese, tra i tedeschi
Nel 2013, a 87 anni, il “creatore” della sociologia
italiana (sua la prima cattedra in materia, nel 1960, a Roma) ha scritto e
pubblicato questo ricordo del suo primo viaggio in America. Della decisione di
abbandonare Adriano Olivetti sul letto d’ospedale, che tanto lo teneva in considerazione,
e Cesare Pavese, che lo aveva voluto alleato nell’“aggiornamento” di Einaudi (la
famosa collana viola, di scienze umane). Non ha 25 anni, ha già un notevole passato,
è in Olivetti e Einaudi con una ricca biografia di creatore a animatore di
riviste, nel vercellese (è di Palazzolo Vercellese), lo scultore Carlo Fait ne
ha fatto il busto, in bronzo, già ai 18 anni, nonché di attivista politico, con
già una delusione all’attivo: il ’48 è stato “un disastro” per un socialista come
lui, benché “frazionista”, per il settarismo del Pci. L’America è la scelta di
proseguire gli studi, lasciando la politica.
Un aureo libretto, di ricordi e ripensamenti. La rimemorazione
è soprattutto di chi non c’era più, Adriano Olivetti, Geno Pampaloni, Pavese. Collaboratore
e traduttore per conto di Pavese, e compagno di escursioni - anche tra i
tedeschi che perlustrano le montagne. Con acute riflessioni sul nomadismo, sul bisogno
di viaggiare, di “cambiare”. Con l’abbrivio comune a tutti i memorialisti che
viggia(va)no in transatlantico, sulla classe ponte, o “parte bassa della nave”:
si salpa “con notevole ritardo”, per la ricerca di clandestini, “clandestini da
scovare, individuare, identificare, espellere”.
Alla sociologia si è avvicinato in Francia, nella
parte non occupata: “Sfioravo i quattordici anni, entrando nella pubertà, sputavo
sangue e catarro sui marciapiedi, ma con una sgangherata Gilera 125 andavo a
piccolo trotto da San Remo a Ospedaletti, quindi Bordighera e Ventimiglia, e
poi, passati in volata Mentone, Cagnes e Cros de Cagnes, Nizza, Boulevard Massena,
la Bibliothèque comunale. Qui trovavo i libri che il neo-idealismo italiano,
crociano e gentiliano, aveva proscritti”. In poche righe, come per altri motivi
della breve riflessione, una grande storia.
Franco Ferrarotti, 1951: Oltre l’Oceano, gattomerlino,
pp. 62 € 10
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