skip to main |
skip to sidebar
Virginia sedotta dall’aristocrazia
Il rapporto di Virginia Woolf con la più giovane
esuberante Vita Sackville-West nel diario e nelle lettere della scrittrice. Anche
Vita era scrittrice, di libri già di successo quando le fecero conoscere
Virginia, che aveva dieci anni di più ma poche scritture. Ed era sposata, con
figli, molti amanti, uomini e donne (le note al volumetto sono una successione
di amanti), e viaggi avventurosi, p.es. in Persia, a cavallo. Si direbbe una virago, ma faceva innamorare, evidentemente.
Virginia passa dalla repulsione - “baffuta”, ”florida”,
“tendenza al doppio mento”, “colorata come un pappagallo”, “mascolina”, “generosa
e feconda” ma “poco intelligente” - al richiamo inappellabile. Effetto dell’aristocrazia
– Vita ha “tutta l’agile disinvoltura dell’aristocrazia”.
Virginia è lesbica. Vita sarà “Orlando”. Che non è il
successo di vendite sperato, per essere stata presentata come “biografia”, Ma
non per una “razza” particolare: “Una donna ha scritto che deve fermarsi e
baciare la pagina quando legge O(rlando) – una della tua razza,
immagino. La percentuale di lesbiche è in aumento negli Stati Uniti, tutto
grazie a te”. Poi, cinque anni dopo, il rapporto si raffredda. Il 25 aprile 1930
l’entusiasmo è ancora alle stelle, dopo avere ascoltato Vita alla radio: “Come
diavolo hai imparato l’arte di essere sottile, profonda, umoristica, arcigna,
schiva, satirica, calorosa, intima, profana, colloquiale, solenne, sensibile,
poetica, e un caro vecchio sciatto cane da pastore – alla radio?... un trionfo”.
La lettera del 18 marzo 1933 è un richiamo appassionato, ma comincia con un “be’,
ti ricordi di me?”, Il 22 novembre è una lettera di solitudine: “Oh infedele, perché
tutti hanno un libro e io no? Non ti ho dato Flush e Orlando? Non
sono anch’io un critico, non sono una donna? Non ti interessa quello che dico?
Non sono niente per te, fisicamente, moralmente, intellettualmente?” Cinque anni
dopo, il 4 agosto 1938, l’incontro c’è ma è un addio.
Virginia Woolf, Se t’immagino qui sono molto felice,
Garzanti, pp.95 € 5,90
Nessun commento:
Posta un commento