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lunedì 12 gennaio 2026

Virginia sedotta dall’aristocrazia

Il rapporto di Virginia Woolf con la più giovane esuberante Vita Sackville-West nel diario e nelle lettere della scrittrice. Anche Vita era scrittrice, di libri già di successo quando le fecero conoscere Virginia, che aveva dieci anni di più ma poche scritture. Ed era sposata, con figli, molti amanti, uomini e donne (le note al volumetto sono una successione di amanti), e viaggi avventurosi, p.es. in Persia, a cavallo. Si direbbe una virago, ma faceva innamorare, evidentemente.
Virginia passa dalla repulsione - “baffuta”, ”florida”, “tendenza al doppio mento”, “colorata come un pappagallo”, “mascolina”, “generosa e feconda” ma “poco intelligente” - al richiamo inappellabile. Effetto dell’aristocrazia – Vita ha “tutta l’agile disinvoltura dell’aristocrazia”.
Virginia è lesbica. Vita sarà “Orlando”. Che non è il successo di vendite sperato, per essere stata presentata come “biografia”, Ma non per una “razza” particolare: “Una donna ha scritto che deve fermarsi e baciare la pagina quando legge O(rlando) – una della tua razza, immagino. La percentuale di lesbiche è in aumento negli Stati Uniti, tutto grazie a te”. Poi, cinque anni dopo, il rapporto si raffredda. Il 25 aprile 1930 l’entusiasmo è ancora alle stelle, dopo avere ascoltato Vita alla radio: “Come diavolo hai imparato l’arte di essere sottile, profonda, umoristica, arcigna, schiva, satirica, calorosa, intima, profana, colloquiale, solenne, sensibile, poetica, e un caro vecchio sciatto cane da pastore – alla radio?... un trionfo”. La lettera del 18 marzo 1933 è un richiamo appassionato, ma comincia con un “be’, ti ricordi di me?”, Il 22 novembre è una lettera di solitudine: “Oh infedele, perché tutti hanno un libro e io no? Non ti ho dato Flush e Orlando? Non sono anch’io un critico, non sono una donna? Non ti interessa quello che dico? Non sono niente per te, fisicamente, moralmente, intellettualmente?” Cinque anni dopo, il 4 agosto 1938, l’incontro c’è ma è un addio.
Virginia Woolf, Se t’immagino qui sono molto felice, Garzanti, pp.95 € 5,90

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