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lunedì 31 gennaio 2022

Appalti, fisco, abusi (215)

Con la discussa acquisizione Sai-Fondiaria, Unipol, l’assicurazione della Lega delle cooperative, è diventata la prima nel ramo danni. Con la maggioranza di Bper, l’ex Popolare Emilia Romagna, che a sua volta acquista Carige, e con la maggioranza relativa della neo spa Popolare di Sondrio, sorpassa Unicredit per numero di sportelli, bancari e di bancassurance. Secondo gruppo italiano. Per virtù della politica?
Certamente sì nel fallimento pilotato della vecchia proprietà Sai. L’acquisto di Carige, respinto dal Fondo Interbancario Tutela Depositi su basi tecniche, si fa per decisione della Banca d’Italia, cioè del governo.  
 
L’app My Tim e l’analogo sito si rifiutano di iscrivere l’addebito della bolletta in automatico sul conto bancario, procedura che si penserebbe sia nell’interesse dell’azienda.
Bisogna ricorrere all’agenzia Tim, dove un impiegato servizievole impiega 28 minuti, mezzora delle sue sette ore di lavoro, per la pratica.
Venticinque dei 28 minuti sono presi dai tentativi di addebitare la bolletta su carta di credito, come è previsto dal prospetto. Tim non accetta Visa, Mastercard, American Express. Cioè non accetta carte, solo addebiti sul conto (purtroppo non contestabili, se non attraverso una procedura legale), mentre dice il contrario.  
L’inefficienza va di pari passo con l’imbroglio.
 
Poste Italiane consegna la raccomandata indirizzata al patronimico seguito da un solo nome di battesimo. La raccomandata rivelandosi un vaglia, a validità temporale ridotta, di cui si chiede quindi il cambio, Poste Italiane si rifiuta di pagarlo perché sul documento d’identità il patronimico è seguito da due nomi di battesimo. Detto nel linguaggio di Poste Italiane: perché ha consegnato la raccomandata, se l’identità non è sicura?
La consegna della raccomandata estingue il debito di chi ha inviato il vaglia. Mentre Poste Italiane, con questo semplice trucco, si tiene l’ammontare pagato.

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