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mercoledì 7 dicembre 2022

Babbo Natale si diverte, tecnologico e corretto

Titolo poco felice. Per un soggetto non più nuovo, Babbo Natale all’era della tecnologia: le letterine non chiedono più bambole e giocattoli ma congegni elettronici. Giocato inizialmente in un napoletano troppo veloce e indistinto, di suoni inarticolati. Passando dagli elfi della Lapponia a un partenopecentrismo indigesto. Attorno all’arte, verrà spiegato, della “cazzimma”, neologismo in uso da qualche decennio, che Ernesto Ferrero e Treccani presentano negativamente, e anche Pino Daniele nelle sue memorie, ma Siani riabilita: l’arte di arrangiarsi, con furbizia certo. Che poi si movimenta con le cialtronerie di Babbo Natale e della Befana: De Sica e Finocchiaro si divertono e divertono.
I due vecchi concorrenti del dono con scope a reazione riescono anche a battere la multinazionale delle consegne rapide: recuperano la slitta del tempo e fanno, come sempre fa Babbo Natale, le consegne in simultanea. Anche se in una notte indistinta: il Natale non si menziona neanche per caso, come vuole la correttezza – eccetto che, forza maggiore, nel nome che in italiano ancora si dà a Santa Claus.  
Una felice ripresa, dopo l’infausta uscita un anno fa, in concomitanza con la reinsorgenzra del covid.

Alessandro Siani, Chi ha incastrato Babbo Natale, Sky Cinema, Sky Q

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