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domenica 1 febbraio 2026

Belle bolle bulle

Si attende la “bolla” dell’Intelligenza Artificiale. Che le quotazioni monstre cioè a Wall Street degli ultimi giganti della tecnologia “scoppino”. Come avvenne a fine Novecento con le dot-com, la bolla gonfiata attorno alla telefonia mobile e ai primi social. Con in più, oggi, qualcosa di più sostanzioso - solido. La supervalutazione dell’oro, quasi raddoppiato in tredici mesi. O il debito pubblico: a Davos l’amministratore delegato del World Economic Forum Borge Brende ha spiegato che non si è mai fatto cosi tanto debito, neanche dopo la seconda guerra mondiale.
La Bri, Banca dei Regolamenti Internazionali, di Basilea però non è d’accordo. Il settore IA ritiene solido - tutt’altra cosa, scrive, “rispetto alla bolla dot-com di fine anni Novanta, che fu alimentata da aspettative sovraottimistiche non ancorate alle crescita di guadagni reali”. E semmai, osserva, il mercato ha assorbito senza scossoni ultimamene varie turbolenze: i dazi, le tensioni (Russia e Cina), fallimenti e frodi di medio rango.
Non hanno creato tensioni, si può aggiungere, il Venezuela, la Groenlandia, l’indagine penale a carico del presidente della Federal Reserve, l’Iran

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