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lunedì 2 febbraio 2026

L’upper class distruttiva

Dopo aver fatto l’elenco di una mezza dozzina di “disordini violenti” in città nei due mesi tra fine settembre e fine novembre, la Procuratrice Generale di Torino per l’apertura dell’anno giudiziario chiama in causa l’“upper class” cittadina: “Le condotte di turbamento dell’ordine pubblico e di disordini di piazza portano a parlare anche della benevola tolleranza, della lettura compiacente, di condotte che altro non sono che gravi reati, da parte di taluni soggetti appartenenti, questa volta sì, alla upper class, i quali con il loro scrivere, il loro condurre a normalizzazione, il loro agire in appoggio, vanno a popolare quella che voglio sintetizzare come “area grigia”, di matrice colta e borghese, che dovrebbe per contro svolgere un’illuminata azione di deterrenza, di educazione al vivere sociale e di rispetto delle regole democratiche, riempire i vuoti, le periferie dell’anima”.
C’è sempre stata una propensione nell’upper class verso le “rivoluzioni”. Che possono essere molte cose, ma una sicuramente sì: la distruzione. Come per dare ragione a Marx, che la borghesia è distruttiva?

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