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domenica 5 dicembre 2010

Santoro sconcerta i compari in Fiat

Lo sconcerto è stato tanto forte che la Fiat ci ha messo due giorni a reagire. Giovedì ad “Annozero” Michele Santoro ha demolito l’Alfa Romeo Mito, macchina peraltro eccellente, con un suo compare in trasmissione. Con l’armamentario solito: la derisione, lo sghignazzo, il sottinteso. E la Grande Verità stralciata dalla verità, totemizzata, idolatrata, danzata. Il totem in questo caso era che un modello della Mini Bmw, con una cilindrata superiore alla Mito e venti Hp in più, faceva il giro dell’autodromo più veloce di un secondo…
Alla Fiat non dev’essere parso vero, tanto sono esilarati da Santoro. La Famiglia è anche in comparaggio col conduttore, per via della cognata che ne è stata letterina-giornalista, la vecchia valletta. Forse per questo ha reagito in ritardo, e con difficoltà, attraverso il “Corriere della sera”, in taglio basso, di malavoglia, questa mattina. Forse ci ha tentato prima con “La Stampa”, non pensando che nemmeno nel giornale della Famiglia sarebbe riuscita a far sentire anche la sua posizione. O forse hanno considerato che il danno ormai è fatto, e non è sanabile. Se non è la solita sindrome Fiat, dall’Avvocato trasmessa al Nipote, che di tutto si occupa fuorché di automobili.
Ma gli sviluppi potrebbero essere interessanti, che hanno messo in fibrillazione la Milano giornalistica. Come al solito Santoro ha rotto un tabù, in questo caso l’obbedienza delle redazioni cominformiste ai padroni-editori. Porgeranno i padroni l’altra guancia?

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