Cerca nel blog

sabato 7 marzo 2026

La Legione straniera siriana e la “dottrina Trump”

A Beirut sono convinti che l’“operazione Bekaa”, per il fittizio recupero della salma di un pilota militare israeliano disperso nella regione quarant’anni fa, sia stata operata dalla “legione straniera” siriana, e non da soldati israeliani elitrasportati. Le “notizie” a Beirut vanno prese con le molle, ma la legione straniera siriana esiste.
Non si chiama così, ma raggruppa immigrati di varia provenienza, asiatici e africani, assoldati dal fronte anti-Assad. Riorganizzati dopo il cambio di regime a Damasco, sarebbero stati messi alla prova del fuoco nella valle della Bekaa, per una missione di tutto riposo – giusto una incursione in territorio libanese. Gli elicotteri israeliani sarebbero intervenuti evacuare la legione siriana, che Hezbollah martellava.
Ahmed al Sharawa “al Jolani” sarebbe, secondo la stessa narrazione, il primo caso della “dottrina Trump”, la sostituzione di un regime avverso con esponenti dello stesso regime disposti a collaborare. Al Sharawa, che ora veste in doppiopetto, era uno dei nemici di Assad, ma jihadista di Al Qaeda. Un terrorista convertito, secondo la nuova tattica della Cia, che Trump ha fatto propria. Come poi in Venezuela, e ora prova in Iran.   

Nessun commento: