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venerdì 6 marzo 2026

Cronache dell’altro mondo – informative (389)

A una settimana dalla guerra improvvisa e non dichiarata contro l’Iran, nessuno dei giornali o periodici di quotidiana lettura, tutti anti-Trump, ha criticato o analizzato la guerra, la sua conformità al diritto internazionale o anche la sua convenienza: “Foreign Affairs”, “The Atlantic”, “The Washington Post, “The New Yorker”, “The Nation”, “The New York Review”, “Wired”.
Si è solo posta la questione di diritto, dei poteri del presidente – che si propone a ogni guerra: se il presidente può dichiarare guerra senza voto del Congresso. In questo caso senza nemmeno informazione informale ai capipartito.
Niente si è letto sulle cause della guerra. L’accenno di Trump ai missili balistici di cui l’Iran disporrebbe in grado di colpire gli Stati Uniti non è stato ripreso – è del resto non vero. Quasi niente degli effetti dei bombardamenti – niente della scuola elementare nel profondo Sud dell’Iran, con 150 bambine. E delle finalità. Sono stati però celebrati i sei militari americani morti in Kuwait. E che Trump vuole la resa incondizionata di Teheran - cosa evidentemente impossibile.

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