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domenica 9 gennaio 2022

Alla ricerca del paese perduto

Abbandonato all’improvviso dalla giovane moglie, l’istitutore Adem molla gli ormeggi. Si licenzia dalla scuola e si fa barbone errante, muto, negli occhi tutte le pieghe del paese, la città, la campagna, i deserti, di fatto nella Mitidja, la vasta piana collinare alle spalle di Algeri. Tra i “dimenticati della terra” di Frantz Fanon. Ma un mondo ancora civile, accogliente, che ospita e nutre l’errante. Malgrado i malversatori. Un vecchio cieco lo ipnotizza col canto. Uno psichiatra, quando lo Stato benevolente decide di ricoverarlo, lo cura con Gogol e Puškin. Ma più fa l’umanità dei poveri e degli esclusi. Un nano lo salverà a più riprese, lettore di Lutero, Claudel e monsignor Knox (anche “di alcuni dei suoi romanzi gialli”), poeta a tempo perso, un bambino abbandonato cresciuto dalle suore, che gli hanno insegnato come la scrittura sia il proprio dell’uomo, e non il riso.
Siamo nel 1964-1965, all’indomani dell’indipendenza gloriosa. Con la corruzione che già s’impone alla rivoluzione, al presidente Ben Bella. In un’Algeria ancora tribale, nelle sue espressioni migliori di giustizia e di solidarietà. Paese già d’elezione dei pied-rouges, i giovani europei che sfuggono la naja facendo i cooperanti, pensosi in assenza di un mestiere. Un mondo composito, con cui Adem, uomo di città, comunica “col silenzio e con le assenze”.
Lo scrittore franco-algerino porta avanti la sua narrazione dell’Algeria dell’indipendenza, dopo “Le Baiser et la Morsure”. Con un viaggio tra gli umili, il “sale della terra”. Un ritorno alle origini, un tentativo di dissodare umori giovanili perduti. Una ricerca, breve, del paese perduto. Un “viaggio al termine della notte” per molti aspetti consolante, nella desolazione. Che si apre infine alla speranza – la riedizione tascabile contiene “una fine alternativa inedita”. Mettendo assieme arabi e cabili, mussulmani e cristiani, senza identitarismi, in un paese liberato che potrebbe essere diverso, amministrato almeno decentemente, se non bene.
Yasmine Khadra, Le Sel de tous les oublis, Pocket, pp. 281 € 7

 

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