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martedì 27 gennaio 2026

Cronache dell’altro mondo –costituzionali (379)

La forma e la portata del Secondo Emendamento è da sempre materia di vasta giurisprudenza negli Stati Uniti. Di sicuro è che è stato ratificato il 15 dicembre 1791, uno dei dieci emendamenti che due anni prima, il 25 settembre 1789, erano stati discussi e approvati dal primo Congresso dopo l’indipendenza, rubricati come Carta dei Diritti degli Stati Uniti d’America.
Di questo atto esiste la versione originaria, come approvata dal Primo Congresso. Ed è quella che fa testo per la Corte Suprema, e per il Delaware - gli altri Stati la recepiscono variamente, per punteggiatura, e minuscole\maiuscole: “A well regulated Militia, being necessary to the security of a free State, the right of the people to keep and bear Arms, shall not be infringed”, essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere violato.
Il sostenitore più influente della norma , rispetto a James Monroe e a John Adams, fu James Madison, il sostenitore del federalismo, che la volle come correttivo dello strapotere federale. Nel n. 46 di “The Federalist” criticava i regni europei, “titubanti a fidarsi di cittadini armati”, e prospettava le milizie locali come antidoto all’esercito federale – “in grado di respingere il pericolo” rappresentato da un esercito federale.    

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