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Oscar annunciato, all black
Due fratelli gemelli, arricchitisi a Chicago lavorando
per Al Capone, tornano al paese nel Delta del Mississippi per organizzare una
grande festa notturna per i compaesani neri, dove poi succederà di tutto. Siamo
in una terra di “Jim Crow”, di segregazione razziale, crotali e Ku Klux Klan.
Un Quentin Tarantino all black. Metà sul
genere “C’era una volta l’America”, con ottimo blues. Metà vampiresco,
alla Bud Spencer-Terence Hill.
Coogler, arrivato al cinema quindici anni fa con uno
sceneggiato tipo Minneapolis di questi giorni, “Prossima fermata Fruitvale Station”,
su Oscar Grant, un giovane ucciso dalla polizia di Oakland, all’alba del
capodanno 2009, qui prova il tutto per tutto. Che stanca più che coinvolgere,
anche nella prima parte, malgrado l’ottimo blues.
“Sinners” nell’originale, peccatori qualsiasi, non particolarmente
segnalati.
Con un doppio ruolo (i gemelli) per Michael B.
Jordan, probabile Oscar – ma il film, forte del successo commerciale (non in Italia),
ha ben sedici nominations agli Oscar il 15 marzo, un record.
Ryan Coogler, I peccatori, Sky Cinema, Now
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