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venerdì 30 gennaio 2026

Paesaggi dentro

“Dentro di me ci sono paesaggi\ che visito di rado”. Matičetov, poeta sloveno quarantenne debutta in lingua italiana - che parla correntemente – con questa che è la sesta raccolta pubblicata. Da poeta già di nome in Slovenia. Di uno sguardo limpido sui “paesaggi” esterni, di cui quelli interni mantengono lo stesso grado di luminosità e di nettezza – Matičetov è di Sesana, sul litorale al confine con Trieste, di cui è prossima, il centro più importante dell’altopiano carsico, con Opicina. Procedendo per versi prosastici, didascalici. Di memorie, di immagini. La gita a Recanati, a trovare il suo Leopardi. La visita ogni sette anni dello stesso luogo – Itacaré, lontano, Bahia del Brasile: “Ogni sette anni, quando le cellule del corpo si rinnovano,\ vado nello stesso luogo”. Una cerimonia fine a se stessa.
Una poesia costante, di un mondo retroflesso, dentro di sé – più spesso, in questa fase, in questa rtacolta, a due, con la compagna di vita. “Dentro di te la vera ricchezza.\ Le cose intorno a te le hai contate e nominate.\ La ricchezza dentro di te, invece, è ancora\ sconosciuta persino a te”. Da girovago stabile. Come le piante: “Le piante sono come animali.\ Amano stare insieme”. Come i fiori: “Guardo i fiori nel soggiorno.\ Mi tranquillizzano”.
Poesia di una realtà modesta, familiare: “Dentro le case ci sono persone.\ Ogni casa è un mondo a sé,\ anche se somiglia molto all’altra”. Sapendo di non sapere: “”Cosa sappiamo? La premonizione di qualcosa non esiste.\ Quando mi sveglio al mattino\ non posso prevedere il risultato della partita notturna”.
Con l’originale a fronte. Con una silloge posta sulla culla del figlio “ancora prima che parlasse”: “Sono un neonato.\ Ma vecchio quanto l’umanità”.,
Marko Matičetov, Ci sono paesaggi dentro, gattomerlino, pp. 109 € 14

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