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Il debito presenta il conto
“Per anni, i responsabili politici hanno trattato il debito pubblico
come un elastico che poteva essere allungato senza mai rompersi. Lo hanno fatto
durante la crisi finanziaria globale e di nuovo durante la pandemia di Covbid-19.
Oggi, con il debito pubblico che supera la produzione annuale nelle più importanti economie avanzate, la domanda è:
quanto margine di manovra rimane per la prossima crisi?” Gita Bhatt, direttrice
di “F&D Magazine”, il mensile del Fondo Monetario Internazionale, è
pessimista: “L'aumento
del debito sta causando preoccupazione in tutto il mondo, e a ragione, come
analizzeremo in questo numero. I livelli di debito in diverse economie avanzate
sono i più alti mai raggiunti in tempo di pace, facendo aumentare i costi di
indebitamento sia per i governi che per i consumatori”.
Le analisi del mensile
e le conclusioni di Bhatt sono evidentemente anteriori alla guerra contro l’Iran,
che mobilita risorse importanti, un miliardo di dollari al giorno solo per gli
Stati Uniti, e provoca distruzioni (perdite) ancora più rilevanti, solo a
considerare quelle materiali.
La conclusione è
che “l’aumento del debito e gli alti tassi di interesse pongono i responsabili
politici di fronte a scelte difficili: aumentare le tasse, tagliare la spesa
per servizi e sussidi essenziali, alimentare l’inflazione, oppure ritardare la
resa dei conti indebitandosi ulteriormente e pregando che i mercati non impongano un premio troppo elevato”, un avvitamento cioè del
costo del debito.
Una serie di saggi
analizza la crescita del debito in vari contesti, nazionali e\o finanziari, demografici,
sanitari, di consumo.
Bhatt economista, dirige
la pubblicazione mensile di saggi di economisti di varia formazione e nazionalità,
in vario modo legati al Fondo Monetario Internazionale.
Gita Bhatt, Testing
Debt Limits, IMF “F&D Magazine”, marzo 2026 (leggibe ace in Italiano, I
limiti del debito)
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