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domenica 8 marzo 2026

Ombre - 814

Perché Netanyahu ha fatto la guerra all’Iran si sa. Perché Trump no. “The Atlantic” elenca dieci motivi addotti da Trump in sette giorni per spiegare la sua guerra, nessuno dei quali spiega niente – il missile intercontinentale, il terrorismo, i rifornimenti petroliferi… E alcuni sono masochistici: i rifornimenti petroliferi, il caro-petrolio, la sicurezza degli alleati del Golfo.
 
Circola in rete, prominente fra i vari articoli sulla guerra che pop up, un titolo inequivocabile, anche firmato, e datato, un giorno fa: “Bombardata Tel Aviv, centinaia di morti”. La città sarebbe stata bombardata – da missili? da droni? dalla famosa caccia iraniana? – con danni incalcolabili e un paio di centinaia di orti. Un articolo che altri subito dopo seppelliranno, e che forse non sarà creduto, non da molti. Ma lascia comunque la memoria di un Israele sotto attacco.
 
La liberazione di cinque marocchini condannati per reati gravi, anche stupri e omicidio, da parte della corte d’Appello di Roma, e l’accanimento dei giudici abruzzesi contro i due bambini della “coppia del bosco” non sono decisioni strane, sono esemplari di una giustizia stupida o violenta, volendosi politica. Di una politica italiana, che si finge ideologica ed è solo di potere - dove governano i socialisti in Europa, Spagna, Gran Bretagna, Germania (Spd e Verdi sono con Merz), gli irregolari condannati sono espulsi, non liberati in attesa del diritto d’asilo – o è asineria?
 
“Questa sentenza riconosce che quei giudici sbagliarono: dopo 13 anni sono commossa”. Giulia Ligresti assolta, dopo tredici anni, ringrazia. La verità è che “quei giudici” non sbagliarono: dovevano passare la FondiariaSai dai Ligresti a Unipol, ex Pci poi Pd. Gratis. E lo hanno fatto.
 
In Ungheria arrestano sette ucraini in transito con 35 milioni di euro in contanti e nove chili d’oro. E Zelensky minaccia per ritorsione di fare uccidere Orbàn, il primo ministro ungherese. Siamo messi bene, nella grande Ue.
 
Pochi missili e droni, maldestri, dell’Iran sulla testa e i potentati della penisola arabica tremano, fuggono, si lamentano. Con Trump, certo, tutto è possibile. Ma la verità è che, anche senza Trump, sono possedimenti. Paesi a proprietà privata, una cosa strana anche in tempo di pace – delle grandi vecchie Signorie.
 
Il giudice Sergio Spadaro, Milano, è condannato in primo grado e in appello, a otto mesi di carcere per avere manomesso prove a favore dell’imputato Eni nel “caso” Eni-Nigeria – montato con testimoni d’accusa falsi. Lo stesso giudice ha ora rinnovato dal Csm l’incarico quinquennale ambito  di Procuratore Europeo Delegato, incaricato cioè di indagini per conto della Procura Europea (Eppo) sulle truffe ai danni della Ue. Alla vigilia del referendum che libera il Csm dalle “correnti” – gruppi di potere. Referendum su una riforma che il Csm non gradisce.
 
A guardare Trump e Netanyahu, che ridono mentre dicono quello che dicono, di come hanno ucciso questo o quel capoccia  iraniano, del gran numero di cacciabombardieri in azione, e di questo loro impegno per la libertà e la pace, ci si ricorda della vecchia politica delle cannoniere, sette-ottocentesca, del “jingoismo”, del “fardello dell’uomo bianco”. Ma non più di signori accigliati, magari con barba e baffi, ora di facce divertite, come di bambini – di personaggi che fanno cose al di sopra di se stessi, della propria mediocrità.
 
Non c’è che l’Italia dove si prospetta possibile e anzi augurabile, e anzi prossimo, il ritorno dello scià a Teheran. Ma come è possibile, tanta ignoranza? Si spiega pure che lo Stretto di Hormuz è largo 3 km., che basta una petroliera di traverso per bloccarlo – mentre è largo dieci volte tanto, di 3 km sono le corsie, dieci, che le petroliere possono navigare in contemporanea senza rischio.
 
Italia in apprensione per i duecento liceali in gita di formazione a Dubai. Che ci siano agenzie che li propongano ci sta. Che ci siano insegnanti che si presti pure, è un viaggio altrimenti proibito dato il costo. Ma quali famiglie, quali dirigenti scolastici mandano i liceali in viaggio di formazione tra boutiques firmate – molte peraltro italiane - e grattacieli per esentasse? È solo ignoranza?
 
Si lapida Crosetto, ministro della Difesa, a Dubai con la famiglia, perché il ”tycoon Trump” non lo ha avvertito che scatenava la guerra. Crosetto si sbraccia ad assicurare che segue la guerra da remoto, come tutti. E si affretta a tornare con un volo di Stato. Per il quale si fa 500 km in automobile, nel deserto da Dubai a Mascate. E assicura che il volo se lo paga di tasca propria. Tre volte la tariffa per i voli di Stato. Lasciando la famiglia fuori dal volo, a Dubai. Come è caduta in basso l’Italia. Per il giornalismo? Per l’avvocato Conte? Per la signorina Schlein? Che statisti….
 
Agostino Viviani, partigiano, azionista, deputato socialista, giurisperito, primo e unico firmatario della legge sulla responsabilità civile dei giudici, è il nonno materno di Elly Schlein, capofila dei No alla riforma della giustizia. Che già aveva avuto suo nonno come vittima: Craxi, capo del Psi, intimorito dall’Anm, l’associazione dei giudici di sinistra, non ricandidò Viviani, e la cosa finì con suo danno.
 
Savona, 5 Stelle, se n’è andato (sarebbe comunque scaduto oggi) e la Consob resta presieduta da un facente funzioni, il commissario con più anzianità, Chiara Poggi, del Pd. Il governo, cui compete la nomina del presidente Consob. aveva un candidato, il sottosegretario Freni. Ma il vice-presidente del consiglio Tajani, Forza Italia, ha messo il veto alla nomina. Perché Freni è della Lega. Ma senza avere un candidato proprio, di Forza Italia. Nelle coalizioni si guarda al futuro – andare all’opposizione è più comodo?
Trump (o è stato Netanyahu?) che fa ammazzare “a tradimento” il re suo rivale Khamenei è roba da Shakespeare. In effetti Trump  - Netanyahu fa lo sguardo di furbo saccente - parla come lo farebbe parlare Shakespeare, breve e tonitruante, insinuante. Solo che Shakespeare vi si dedicò per fare scena, quad non se lo filava nessuno, tre o quattro anni, e ne dovette scrivere dodici o tredici, talmente erano efferate quelle gesta – poi visse felice e contento, una trentina d’anni, tra fantasie e commedie.

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