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La scoperta dell’Iran
“Un generale per l’Iran l’obiettivo di Trump”. Come se l’Iran fosse una
repubblica delle banane.
Non si è andati a cercare Farah Diba, ma per il resto l’Italia più colta
– giornalistica - sembra ferma ma alla Persia dello scià. Si dà credito a suo figlio
come pretendente al trono dell’Iran, dove invece è del tutto estrneo – non c’è
memoria dello scià in Iran. Nella memoria di un Paese che ha dietro di sé
alcuni millenni di storia. Ed è sempre stato legato all’Europa, vecchia e
nuova, e al cosiddetto Occidete, benché da un millennio e qualcosa islamIco.
“Il regime è ancora solido e degli Usa non ci fidiamo. Noi curdi iracheni
non vogliamo la guerra”. Dopo una settimana di false notizie che davano i curdi
(turchi? iraniani? iracheni? siriani?) in marcia su Teheran per “ristabilire la
democrazia”. I curdi che sono in guerra con mezzo mondo da almeno settant’anni.
dal mollah Barzani. Non sono cani da prendere al laccio, no con l’America
– per non dover dire: non con Israele.
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