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Ombre - 815
“Da
abolire l’azione disciplinare del ministero verso i magistrati”: viene confidata
da Nordio, ministro della Giustizia, al “Sole24 Ore” la chiave del referendum –
a un pubblico cioè di 100 o 200 mila lettori. Congiura del silenzio dei media –
un governo che dura solido per un’intera legislatura è grave jattura, l’Italia
deve restare il paese della crisi?
Il
papa è, pure lui, per una giustizia (più) giusta: per “l’imparzialità del
giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi”.
Poche righe sul “Corriere della sera”e “la Repubblica”, araldi di democrazia.
I
vescovi invece no – i vescovi italiani: loro sono per la giustizia com’è, pilastro
del loro potere corrotto, (ex) democristiano.
Stupefacenti
le chat dei medici - ma sono quasi tutte donne – di Ravenna sospesi per un anno
perché fornivano certificati falsi agli immigrati condannati, per reati anche
gravi come lo stupro, per evitarne l’estradizione (rimpatrio): non lo facevano
per lucro, non sono corrotti. Neanche per carrierismo “sindacale”, e quindi
anti-governo, come le giudici dell’Appello di Roma, che anche loro impediscono
ogni rimpatrio. Lo hanno fatto per fede politica – sono anarchica, dice una all’amica,
come se gli anarchici fossero stupidi.
Ma peer diventare medici,
anche se stupidi, non bisogna studiare? Essere anarchici per favorire i
mercanti di lavoro nero e anche criminale?
Si scopre il terminale di
Kharg - dietro cui resta ancora da
scoprire Bandar Abbas, il porto di Dario, il re dei re di Erodoto (dietro cui, volendo,
a un’ora di macchina sta la scuola elementare di cui sono state bombardate le bambine).
Questa guerra è una grande scoperta. E pensare che l’Iran esiste da prima di Roma.
E anche, un po’, dei greci. Insomma di tutto l’Occidente.
Si continua a discettare di
bombardamenti “di precisione”, o “chirurgici”. Soprattutto con i missili, facendosi
meraviglie che una scuola venga spazzata via, come se fosse un incidente. Il bombardamento
aereo è sicuro (poco o nessun rischio) ed efficace (distruttivo), ma poco
onorevole. Tanto più da quando, con Guernica, la guerra è diventata totale, con
l’aggiunta, nel 1943, della resa incondizionata.
Si scoprono giovedì gli
sfollati del Sud Libano – che sfollano “regolarmente” da una cinquantina
d’anni. Ma non si sapeva già, dalla guerra dei Sei Giorni, 1967, che il libano
fino al Litani faceva parte, come l’ex Cisgiordania, del Grande Israele –
giravano mappe in proposito?
Si
schierano per il No, uscendo combattivi dal letargo, D’Alema e Mastella. Ue che
con la giustizia politica (carrieristica) hanno avuto più di un problema. Certo,
la fede sopra ogni interesse. Solo che Mastella una volta, da ministro della Giustizia,
fece cadere un governo di sinistra – rimandando al governo Berlusconi. Scusato,
certo, perché gli avevano arrestato la moglie – e solo dopo nove anni si disse
che non c’entrava nulla.
D’Alema al carro di
Mastella - come Veltroni a quello del furbo Cairo: che finale di partita per il
Pci.
Del Piero ubiquo nelle
pubblicità. Si vede che fa vendere – anche se la dizione ha sempre impacciata.
Tanfo forte deve essere la frustrazione dei tifosi della Juventus di Elkann,
che li colpisce con una desolazione dietro l’altra, che si buttano su Del
Piero?
Si leggono con raccapriccio
le motivazioni della Corte d’Appello di Roma che libera tre condannati per
stupro, tra i tanti reati imputati: “Il giudizio va sospeso nelle more della
decisione della Corte di Giustizia europea. Per effetto della sospensione, è
impossibile osservare il termine di 48 ore previsto per la convalida, dunque
deve essere necessariamente disposta la liberazione del trattenuto”. E sono tre
donne: Antonella Marrone, Maria Rosaria Ciuffi e Cecilia Cavaceppi, Maria
Rosaria Ciuffi e Antonella Marrone, con un uomo di contorno, il dottor Giuseppe
Molfese.
Le tre giudici sono le
stesse che da un paio d’anni si prendono la briga di liberare i fusti africani –
appellandosi a una fantomatica Europa. Si possono capire, sono del sindacato di
Giulia Alfano, presidente di Magistratura Democratica, la scopritrice dell’Europa:
non sapendo leggere e scrivere, o non volendo, troppa fatica, si affidano all’usato
sicuro. Ma il presidente della Corte d’Appello Meliadò, che non trova altri giudici
per giudicare gli immigrati stupratori – “carenza di organico”?
Si legge con raccapriccio
la petizione di buona volontà della giudice Angrisani del Tribunale dei minori
dell’Aquila, quello che ha segregato i bambini della “famiglia del bosco”: “Sono
decisioni eventualmente sindacabili nei successivi gradi di giudizio”. Com’è
possibile, tanta incapacità di giudizio? Coniugata con la diffusione, tramite
agenzia di pubblicità, di foto di bambini allegri visti di spalle in una “casa
famiglia” che sembra una reggia – dove. assicurano psicologhe di passaggio (che
però non sottoscrivono una relazione) si mangia da principi. A carico dello Stato.
“L’errore più grave è stato
dividere quella famiglia”. Lo dice Massimo Ammaniti, “il più quotato
neuropsichiatra infantile”, e lo sanno tutti. Perché allora assistenti sociali
e giudici dei minori abruzzesi lo hanno fatto, e perseverano? Stupidità non è –
non si diventa giudici, nemmeno assistenti sociali, senza esami, difficili. No,
è che tre bambini biondi sono molto concupibili - certo, si sa che affidi e adozioni
sono lineari, niente mafie, non corrono soldi. Nemmeno per le case famiglia –
tre bambini per cinque mesi a 50 euro al giorno l’uno quanto fanno, inezie?
“Trump ha scansato la naja
grazie a cinque certificati falsi, ma accusa gli alleati di codardia”, Gabanelli
e Sarcina sul “Corriere della sera”. Vero. Ma Trump non è solo, ha dietro molti
studi, il Pentagono, il Dipartimento di Stato. La democrazia è dura.
Non è partito bene il Board
of Peace for Gaza di Trump, col miliardo da mettere per fare bella la Riviera
del Medio Oriente. Gli emiri, e quant’altri si sono impegnati, si rifaranno i
conti subito. Non tanto per i soldi: mettersi col duo Trump-Netanyahu sarà un problema
per tutti – anche senza i palestinesi di mezzo: gli islamici hanno una certa
psicologia, arrendevoli, ma poi si fanno gli Assassini del Vecchio della Montagna,
non si può bastonarli impunemente su tutti i fronti.
“Li stiamo colpendo
mentre sono a terra”, è uno dei primi messaggi, se non il primo, del ministro
americano della Guerra Hegseth. Mentre illustra un caccia F-35 americano, l’ultimo
della serie, che centra al suolo uno Yak 130 – un piccolo (e vecchio) aereo russo
da addestramento. Nonché del diritto sotto i piedi, questa guerra americana-americana,
o americana-israeliana, s’illustra per il compiacimento, come a un luna park.
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