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domenica 15 marzo 2026

Ombre - 815

“Da abolire l’azione disciplinare del ministero verso i magistrati”: viene confidata da Nordio, ministro della Giustizia, al “Sole24 Ore” la chiave del referendum – a un pubblico cioè di 100 o 200 mila lettori. Congiura del silenzio dei media – un governo che dura solido per un’intera legislatura è grave jattura, l’Italia deve restare il paese della crisi?
 
Il papa è, pure lui, per una giustizia (più) giusta: per “l’imparzialità del giudice, l’effettività del diritto di difesa e la ragionevole durata dei processi”. Poche righe sul “Corriere della sera”e “la Repubblica”, araldi di democrazia.
I vescovi invece no – i vescovi italiani: loro sono per la giustizia com’è, pilastro del loro potere corrotto, (ex) democristiano.
 
Stupefacenti le chat dei medici - ma sono quasi tutte donne – di Ravenna sospesi per un anno perché fornivano certificati falsi agli immigrati condannati, per reati anche gravi come lo stupro, per evitarne l’estradizione (rimpatrio): non lo facevano per lucro, non sono corrotti. Neanche per carrierismo “sindacale”, e quindi anti-governo, come le giudici dell’Appello di Roma, che anche loro impediscono ogni rimpatrio. Lo hanno fatto per fede politica – sono anarchica, dice una all’amica, come se gli anarchici fossero stupidi.
Ma peer diventare medici, anche se stupidi, non bisogna studiare? Essere anarchici per favorire i mercanti di lavoro nero e anche criminale?


Si scopre il terminale di Kharg  - dietro cui resta ancora da scoprire Bandar Abbas, il porto di Dario, il re dei re di Erodoto (dietro cui, volendo, a un’ora di macchina sta la scuola elementare di cui sono state bombardate le bambine). Questa guerra è una grande scoperta. E pensare che l’Iran esiste da prima di Roma. E anche, un po’, dei greci. Insomma di tutto l’Occidente.


Si continua a discettare di bombardamenti “di precisione”, o “chirurgici”. Soprattutto con i missili, facendosi meraviglie che una scuola venga spazzata via, come se fosse un incidente. Il bombardamento aereo è sicuro (poco o nessun rischio) ed efficace (distruttivo), ma poco onorevole. Tanto più da quando, con Guernica, la guerra è diventata totale, con l’aggiunta, nel 1943, della resa incondizionata.


Si scoprono giovedì gli sfollati del Sud Libano – che sfollano “regolarmente” da una cinquantina d’anni. Ma non si sapeva già, dalla guerra dei Sei Giorni, 1967, che il libano fino al Litani faceva parte, come l’ex Cisgiordania, del Grande Israele – giravano mappe in proposito?


Si schierano per il No, uscendo combattivi dal letargo, D’Alema e Mastella. Ue che con la giustizia politica (carrieristica) hanno avuto più di un problema. Certo, la fede sopra ogni interesse. Solo che Mastella una volta, da ministro della Giustizia, fece cadere un governo di sinistra – rimandando al governo Berlusconi. Scusato, certo, perché gli avevano arrestato la moglie – e solo dopo nove anni si disse che non c’entrava nulla.
D’Alema al carro di Mastella - come Veltroni a quello del furbo Cairo: che finale di partita per il Pci.


Del Piero ubiquo nelle pubblicità. Si vede che fa vendere – anche se la dizione ha sempre impacciata. Tanfo forte deve essere la frustrazione dei tifosi della Juventus di Elkann, che li colpisce con una desolazione dietro l’altra, che si buttano su Del Piero?


Si leggono con raccapriccio le motivazioni della Corte d’Appello di Roma che libera tre condannati per stupro, tra i tanti reati imputati: “Il giudizio va sospeso nelle more della decisione della Corte di Giustizia europea. Per effetto della sospensione, è impossibile osservare il termine di 48 ore previsto per la convalida, dunque deve essere necessariamente disposta la liberazione del trattenuto”. E sono tre donne: Antonella Marrone, Maria Rosaria Ciuffi e Cecilia Cavaceppi, Maria Rosaria Ciuffi e Antonella Marrone, con un uomo di contorno, il dottor Giuseppe Molfese.


Le tre giudici sono le stesse che da un paio d’anni si prendono la briga di liberare i fusti africani – appellandosi a una fantomatica Europa. Si possono capire, sono del sindacato di Giulia Alfano, presidente di Magistratura Democratica, la scopritrice dell’Europa: non sapendo leggere e scrivere, o non volendo, troppa fatica, si affidano all’usato sicuro. Ma il presidente della Corte d’Appello Meliadò, che non trova altri giudici per giudicare gli immigrati stupratori – “carenza di organico”?  


Si legge con raccapriccio la petizione di buona volontà della giudice Angrisani del Tribunale dei minori dell’Aquila, quello che ha segregato i bambini della “famiglia del bosco”: “Sono decisioni eventualmente sindacabili nei successivi gradi di giudizio”. Com’è possibile, tanta incapacità di giudizio? Coniugata con la diffusione, tramite agenzia di pubblicità, di foto di bambini allegri visti di spalle in una “casa famiglia” che sembra una reggia – dove. assicurano psicologhe di passaggio (che però non sottoscrivono una relazione) si mangia da principi. A carico dello Stato.


“L’errore più grave è stato dividere quella famiglia”. Lo dice Massimo Ammaniti, “il più quotato neuropsichiatra infantile”, e lo sanno tutti. Perché allora assistenti sociali e giudici dei minori abruzzesi lo hanno fatto, e perseverano? Stupidità non è – non si diventa giudici, nemmeno assistenti sociali, senza esami, difficili. No, è che tre bambini biondi sono molto concupibili - certo, si sa che affidi e adozioni sono lineari, niente mafie, non corrono soldi. Nemmeno per le case famiglia – tre bambini per cinque mesi a 50 euro al giorno l’uno quanto fanno, inezie?


“Trump ha scansato la naja grazie a cinque certificati falsi, ma accusa gli alleati di codardia”, Gabanelli e Sarcina sul “Corriere della sera”. Vero. Ma Trump non è solo, ha dietro molti studi, il Pentagono, il Dipartimento di Stato. La democrazia è dura.


Non è partito bene il Board of Peace for Gaza di Trump, col miliardo da mettere per fare bella la Riviera del Medio Oriente. Gli emiri, e quant’altri si sono impegnati, si rifaranno i conti subito. Non tanto per i soldi: mettersi col duo Trump-Netanyahu sarà un problema per tutti – anche senza i palestinesi di mezzo: gli islamici hanno una certa psicologia, arrendevoli, ma poi si fanno gli Assassini del Vecchio della Montagna, non si può bastonarli impunemente su tutti i fronti.


“Li stiamo colpendo mentre sono a terra”, è uno dei primi messaggi, se non il primo, del ministro americano della Guerra Hegseth. Mentre illustra un caccia F-35 americano, l’ultimo della serie, che centra al suolo uno Yak 130 – un piccolo (e vecchio) aereo russo da addestramento. Nonché del diritto sotto i piedi, questa guerra americana-americana, o americana-israeliana, s’illustra per il compiacimento, come a un luna park.

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