skip to main |
skip to sidebar
Il Giappone rifatto in Francia
In
corsa per l’Oscar stanotte, un film d’animazione francese. Di argomento giapponese.
Con molti stilemi e tagli dei capolavori di Takahata e di Miyazaki, cui le due registe,
debuttanti in un lungometraggio, si rifanno quasi da scuola.
Il
film segue il racconto della scrittrice franco-belga Amélie Nothomb, “Metafisica
dei tubi”. Uno dei tanti della scrittrice sul Giappone, specie sulle “differenze
culturali” – più spesso esilaranti che drammatiche. Il Giappone conoscendo da sempre,
da bambina, e dall’interno, essendovi cresciuta - il padre era un diplomatico
belga. Pienamente integrata col paese: “Lasciare il Giappone fu per me uno
sradicamento”, spiega nell’autobiografico “Stupore e tremori”. Cresciuta da una
tata giapponese, e in una scuola locale, “perfettamente bilingue”.
Con
la tata giapponese Amélie rivive il Giappone nelle fiabe e nella storia, anche
prima della sconfitta. Un mondo di fantasie e di cose molto animato.
Maïlys Vallade-Liane Cho Han, La piccola Amélie,
Sky Cinema, Now
Nessun commento:
Posta un commento