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domenica 15 marzo 2026

Il Giappone rifatto in Francia

In corsa per l’Oscar stanotte, un film d’animazione francese. Di argomento giapponese. Con molti stilemi e tagli dei capolavori di Takahata e di Miyazaki, cui le due registe, debuttanti in un lungometraggio, si rifanno quasi da scuola.
Il film segue il racconto della scrittrice franco-belga Amélie Nothomb, “Metafisica dei tubi”. Uno dei tanti della scrittrice sul Giappone, specie sulle “differenze culturali” – più spesso esilaranti che drammatiche. Il Giappone conoscendo da sempre, da bambina, e dall’interno, essendovi cresciuta - il padre era un diplomatico belga. Pienamente integrata col paese: “Lasciare il Giappone fu per me uno sradicamento”, spiega nell’autobiografico “Stupore e tremori”. Cresciuta da una tata giapponese, e in una scuola locale, “perfettamente bilingue”.
Con la tata giapponese Amélie rivive il Giappone nelle fiabe e nella storia, anche prima della sconfitta. Un mondo di fantasie e di cose molto animato.   
Maïlys Vallade-Liane Cho Han, La piccola Amélie, Sky Cinema, Now

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