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venerdì 20 marzo 2026

Quando la politica si fa paranoia

Un saggio del 1952, di uno dei maggiori storici americani del Novecento, spiegava già l’America MAGA, l’America di Trump? Il titolo fa questo effetto, ma il nesso è solo esemplificativo: Hofstadter studia la paranoia in politica con esempi tratta dalla storia americana. Peraltro non soltanto, e non prevalentemente. Ci sono le paranoie americane del comunismo – comiche le riletture di McCarthy, il senatore anni 1950 per cui tutto (e Eisenhower, nominato dai Repubblicani, sopra tutti) era “comunismo”. O di “tre uomini che fecero un viaggio di 2.500 miglia da Bagdad, Arizona, fino a Washington (e ritorno s’immagina, n.d.r.) per dare testimonianza contro la proposta “del senatore Dodd de Connecticut per rafforzare i controlli federali sulla vendita di armi per corrispondenza: per loro il progetto era «l’ennesimo tentativo di una forza sovversiva di renderci tutti parte di un governo socialista mondiale»”.
Molto è dei “complotti”, dal XVIII secolo in qua: dei gesuiti, dei massoni, degli ebrei, etc. L’esumazione più importante, o più interessante per un’opinione europea, è sul “complotto cattolico”, molto diffuso e molto agguerrito in America nell’Ottocento, e ancora nel primo Novecento. Che riecheggiava quello antico “dei gesuiti”, ma non era di stampo massonico, era popolare e diffuso, “nativista”, tra mille iniziative (altri studi sono qui citati della guerra del “nativismo” contro i cattolici). Il Ku Klux Klan, per dirne una, prima o più che con i neri ce l’aveva con i cattolici: “Il Ku Klux Klan imitò il cattolicesimo al punto da indossare paramenti sacerdotali, sviluppare un elaborato rituale e un’altrettanto elaborata gerarchia”.
Per troppi riscontri infatti Hofstadter è portato a concludere che il nemico della paranoia “sembra essere, sotto molti aspetti, una proiezione del sé: gli sono attribuiti sia gli aspetti ideali che quelli inaccettabili del sé!....Un paradosso fondamentale dello stile paranoide è l’imitazione del nemico”. Gli eventi odierni Hofstadter avrebbe potuto portare a riprova.
Il saggio risulta aggiornato fino al 1965, col candidato repubblicano alle presidenziali del 1964, post-Kennedy, sconfitto da Lyndon Johnson. Curiosamente Goldwater, che Hofstadter cita un paio di vote come esempio di estremismo di destra, passerà poi la sua seconda vita da senatore ad ammonire il partito e la nazione contro la destra messianica, totalitaria e impolitica, che si impadroniva del partito Repubblicano. La paranoia non ha limiti?
Richard Hofstadter, Lo stile paranoide nella politica americana, Adelphi p. 91 € 5

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