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lunedì 7 agosto 2017

Ombre - 377


Franco Venturini prospetta sul “Corriere della sera” una divisione della Libia in tre tronconi, che nessuno prospetta. Assegnando all’Italia la Tripolitania, lo “scatolone di sabbia”. È la divisione cui lavora, non da ora, la Francia: c’è un partito francese in Italia?

Il grande articolo “di colore” del “New York Times” contro Venezia non potrebbe infine fare il bene della città? Allontanando i turisti, almeno quelli che leggono il “New York Times” - magari per sentito dire.

Il giorno dopo Venezia il grande giornale americano fa una pagina su Minniti, presentandolo come “Lord of spies”, il signore delle spie. Nel titolo. Siamo tutti americani, o è meglio distinguersi?

Neymar assicura: “A Parigi non per soldi. Scelta di cuore. Voglio vincere la Champions”. Ci mancherebbe.

Si pubblicano sul “Washington Post” le telefonate di Trump con capi di Stato e di governo esteri.  Violando ogni criterio di responsabilità e di riserbo, per non dire dell’osannata privacy. Ma senza scandalo e anzi con diletto. La linea della banana va al Nord, avrebbe detto Sciascia.

Molti articoli negli Usa sulle nuove sanzioni del Congresso contro la Russia. Senza dire quali sono. La cosa è irrilevante, forse, perché non coinvolge interessi americani.

Non si dice niente nei meda Usa dell’espulsione per rappresaglia di 755 diplomatici americani da Mosca. Settecentocinquantacinque. Se sono veri, la guerra è allora di spie?

A volte questo nuova guerra fredda Usa-Russia sembra per ridere, gli hacker elettorali, il Russiagate, le stesse sanzioni. Per ridere dell’Europa.

Commovente Juncker: “Reagiremo all’istante se le nuove sanzioni Usa contro la Russia saranno applicate in modo da danneggiare i nostri interessi”. Per difendere il gas russo alla Germania l’Europa si mobilita.

Non è chiaro quali armi la Commissione Europea schiererà e userà contro gli yanqui, ma si è mobilitata prima ancora che Angela Merkel glielo chiedesse. 

Su Telecom-Tim e Bolloré “bisognava intervenire al tempo della scalata su Mediaset”. Cioè bloccare Bolloré, la sua trasformazione del gruppo telefonico in società di entertainment, fagocitando magari Berlusconi. È la posizione ferma dell’onorevole Boccia, del Pd. Dal tempo del referendum per abolire Mediaset alla sua assunzione a bastione nazionale cosa è cambiato, il Pd o Berlusconi?

Nessun dubbio che la scalata tentata da Bolloré su Mediaset abbia fatto affidamento sullo schieramento politico e mediatico Pd, al tempo del governo Renzi. Ma allora è un errore grave di valutazione.

Si mettono le organizzazioni benefiche sotto controllo e immediatamente si dimezzano gli sbarchi dalla Libia - più che si dimezzano. Naturalmente è un caso.

Il “Washington post” pubblica il colloquio, o telefonata, di Trump col figlio sulla Russia. Informato da “fonti sicure”, cioè dai servizi segreti. Il guaio della presidenza Trump sarà questo governo dei servizi segreti, che dettano l’agenda politica.
O Trump è solo un rivelatore, i servizi segreti americani hanno sempre lavorato così? Bisognerebbe rivedere i concetti di democrazia.

Il capitano dei Carabinieri Scafarto, indagato a Roma per falso e rivelazione del segreto istruttorio,  ricorre in Cassazione. Ma non contesta l’accusa, chiede il trasferimento degli atti a Roma a Napoli.   A Napoli si sente protetto.


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