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mercoledì 24 giugno 2026

Modello Meloni

Le nuove norme europee sull’immigrazione, restrittive, sono state varate dal Parlamento, che politicamente ha maggioranza di centro-sinistra. A valle e a monte della lite con Trump, Giorgia Meloni si è guadagnata un po’ ovunque in Europa fama di saggezza politica. O del giusto mezzo, della giusta politica. Paradossalmente, a fronte della crescita dell’ultradestra, in Germania e nella sua sfera d’influenza, in Francia, in Spagna, Meloni avrebbe aperto la strada da seguire. Perfino a Londra, nelle more del declino del premier laburista Starmer, l’Italia veniva portata a esempio di buon governo – p. es. nella finanza pubblica, la “disciplina di bilancio” del suo governo avendo ridotto il premio al rischio sui buoni del Tesoro a lungo termine un punto sotto quello degli analoghi britannici. Lo stesso, con divaricazione maggiore, si è notato in Francia.
La lite con Trump non ha indebolito Meloni, non in Europa. Dove il caso si ritiene abbia posto un limite a una fine, nei commenti dei media, agli attacchi di Trump all’Europa.
Un quarto capitolo, dopo la Nato, il rigore di bilancio e l’immigrazione, viene portato a lode di Meloni. Concerne i Popolari. All’opposizione in Spagna e a rischio in Germania, sotto l’incalzare dell’estrema destra, Meloni è presentita, dal cancelliere Merz e dal presidente dei Popolari Europei Weber, per un possibile ritorno alla ragione dell’estrema destra. Questo è già avvenuto in Spagna. Il movimento estremista Vox, di cui Meloni usava (usa?) arringare le manifestazioni in perfetto castigliano, molto amica del leader Abascal, a casa del quale ha voluto festeggiare l’ultimo Capodanno, ha subito poi fatto un patto elettorale col partito Popolare.
In Francia l’allineamento dei lepenisti con Meloni non è perfetto: il Rassemblement National mantiene la pregiudiziale giuridica – la priorità del diritto nazionale su quello europeo. Ma la campagna per le prossime presidenziali, fra dieci mesi, è improntata secondo i media sulla “strategia dell’italiana Giorgia Meloni” - inviando cioè segnali rassicuranti sull’Europa (a partire dalla conferma dell’asse franco-tedesco).

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