Cerca nel blog

mercoledì 24 giugno 2026

Un Quad nucleare islamico a difesa da Israele

La guerra di Trump e Netanyahu darà all’Iran non soltanto il controllo – sia pure solo formale – dello stretto di Hormuz, ma anche il sostegno di buona parte dei potentati arabi del Golfo. Da una parte gli Emirati (essenzialmente Abu Dhabi e Dubai) si sono rivoltati contro la supremazia iraniano-saudita dell’Opec, e hanno allargato gli “accordi di Abramo”, del riconoscimento reciproco con Israele, allo stazionamento di truppe israeliane in territorio emiratino, e alla protezione antiaerea col sistema israeliano Iron Dome. L’Arabia Saudita ha voluto truppe pakistane a difesa, ha avanzato e sostenuto la mediazione pakistana nel conflitto, e lavora a una sorta di Quad islamico, un accordo se non un’alleanza, quadrilaterale, di reciproca difesa, con Pakistan, Egitto e Turchia.
Nei primi giorni della guerra Iran e Arabia Saudita si sono scambiati missili. Ma Teheran li ha giustificati in quanto diretti contro basi americane. L’Arabia Saudita ha fatto precedere la rappresaglia da informazioni anticipate.
A Londra l’IISS, International Institute for Strategic Studies, vede nel Quad islamico la contrapposizione della “bomba” pakistana alla “bomba” di Israele, con l’appoggio degli Emirati.

Nessun commento: