domenica 5 luglio 2026
Un dolce per due
Donna
e uomo, i due registi uniscono le reciproche sensibilità e danno spessore e miracolo
a una vicenda semplice, molto “normale”: la vedova settantenne, sola, solitaria,
annoiata, in una delle inutili chiacchierate passatempo con vicine e amiche ha
un’idea, di fa, il suo dolce – come dice il titolo originale, “La mia torta
preferita”. E invitare qualcuno a goderselo. Per esempio il vechio amico
tassista, coetaneo, altreaanto solo e solitario. Non succede nulla, ma la gioia
di vivere sì. Un’attrice popolare ma in età riesce da sola, col suo dolce, a
creare un mondo. È il segreto del cinema iraniano – lo era prima dei film
politici, necessitati dall’incrudelirsi del regime: dare vita alle pieghe
minime, impercettibili, dell’esistenza, i bambini, i vecchi, la vita apparentemente
non-vita. Come fare poesia con la prosa.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento