domenica 5 luglio 2026
I panini
Si entra alla panetteria alle 4 del pomeriggio, appena riaprono, è l’unico momento a luglio in cui non c’è da fare la fila - soprattutto delle donne che sanno quello che vogliono, con esattezza, e non cedono, le code possono essere lunghe. È fresco. Ed è vuoto. Nel senso che non c’è nessuno dietro il banco. In attesa sono due giovani, corpulenti e muti, evidentemente già in attesa. Africani, con la polo azzurra col bordino tricolore dei gruppi sportivi miliari . Lancio del martello? Sollevamento pesi? Della Polizia? Si direbbe. Hanno scarponcini con pantaloni da cavallerizzi, saranno motociclisti. Viene da chiedere, ma gli sguardi non s’incrociano, e le domande non vengono pronunciate.
Un dolce per due
Donna
e uomo, i due registi uniscono le reciproche sensibilità e danno spessore e miracolo
a una vicenda semplice, molto “normale”: la vedova settantenne, sola, solitaria,
annoiata, in una delle inutili chiacchierate passatempo con vicine e amiche ha
un’idea, di fa, il suo dolce – come dice il titolo originale, “La mia torta
preferita”. E invitare qualcuno a goderselo. Per esempio il vechio amico
tassista, coetaneo, altreaanto solo e solitario. Non succede nulla, ma la gioia
di vivere sì. Un’attrice popolare ma in età riesce da sola, col suo dolce, a
creare un mondo. È il segreto del cinema iraniano – lo era prima dei film
politici, necessitati dall’incrudelirsi del regime: dare vita alle pieghe
minime, impercettibili, dell’esistenza, i bambini, i vecchi, la vita apparentemente
non-vita. Come fare poesia con la prosa.
Maryam
Moghaddam-Behtash Sanaeeha, Il mio
giardino persiano, Rai 3, RaiPlay
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