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lunedì 14 febbraio 2022

Ombre - 601

Si mostrano in tv due affaristi che si accordano per ricattare l’Eni. Due che la Procura di Milano ha utilizzato per sette anni per processare il gruppo petrolifero, tenendo nascosta la registrazione dell’accordo criminale. Senza responsabilità della Procura.

Della Procura di Milano si celebrano invece i quarant'anni dell’epopea. Di “Mani Pulite”. Ma con circospezione ora, rispetto alle epopee dei “decennali” passati. Il “Corriere della sera” la annega in un podcast seriale, che intitola “Nebbia”, per dire “le verità nascoste nella storia della Repubblica”. Nascoste, cioè vergognose. E la puntata su “Mani Pulite” intitola “La rivoluzione immaginaria”.

A quando un podcast sul ruolo eversivo del “Corriere dela sera”?

 

Il “Corriere della sera-Roma” dà la pagina dei cinema monca: toglie in genere i cinema di qualità e di quartiere (Parioli, Centro storico, Trastevere) che più farebbero comodo, a naso, ai suoi lettori. Non per mancanza di spazio, molte righe sono recuperabili nella grafica della pagina cinema. Il confratello “la Repubblica-Roma” ogni tanto, se la pubblicità ne ha bisogno, taglia i cinema di un quarto di pagina, mezza pagina.

Questo si fa per obbligare i lettori a comprare un altro quotidiano? O per non comprare più il giornale, se dev’essere proprio del tutto inutile?

  

A Odessa, secondo città dell’Ucraina, il sindaco Trukhanov, capitano in congedo dell’esercito, ha un consigliere diplomatico. È “un calabrese”, scrive Battistini senza spiegare, “si chiama Attilio Malliani”. Odessa è sempre stata una città di merci, di incroci. Ma nella sfera ucraina, dopo la caduta dell’impero sovietico, un po’ esagera.

 

Il presidente della Corte Costituzionale Amato che dice i referendum mal congegnati (“hanno qualche difetto”) ma meritevoli di un atteggiamento comprensivo della Corte (“non bisogna cercare il pelo nell’uovo”), lo dice per favorire i referendum o per affossarli – in parte, certo? Se mal proposti, la Corte non ha scelta – non può mica promuovere i referendum.

 

Fa tenerezza più che stizza la diligenza con cui “la Repubblica-Roma” riferisce la vulgata degli atti e gesta della giunta Gualtieri, che non fa nulla. Quattro nuovi impianti e dieci centri di raccolta dei rifiuti – come se fossero una novità, i progetti. Città della scienza, Colosso, Vittoriano e Appia, “pioggia di fondi”. “Via le bancarelle da Cola da Rienzo”, un viavai di anni, tra corsi e ricorsi.

Apoteosi per gli aumenti che il consiglio comunale Pd si è votati, retroattivi. Anche perché, si spiega, si applicheranno pure ai consiglieri eletti nei municipi, anch’essi Pd. E retroattivamente, “dal primo gennaio”. 2022, si spera.

 

Non si sa invece che pensare del resoconto che lo stesso giornale dà delle risposte che la ministra Lamorgese dà alla Camera sui manganelli contro gli studenti una settimana fa. Mancano gli anarchici, ma abbondano i centri sociali e i provocatori per giustificare il pestaggio. Come se la Polizia non sapesse che i centri sociali sono da tempo istituzioni, con nome sociale, sede, statuti e organi societari. E i provocatori, perchè non manganellare loro invece dei ragazzi?  

 

Attività ridotta e ridottissima nel 2021, e utili alle stelle – nel 2021 dopo il 2020: c’è qualcosa che non funziona nelle banche, che buttano fuori ogni giorno consuntivi e piani industriali stratosferici, Bpm dopo Bper, dopo Unicredit, dopo Intesa. Il paese va avanti di notte quando i governanti dormono, usava dire dell’America Latina: è lo stesso con le banche?

 

È perfino oscena la campagna tedesca contro l’ex papa Ratzinger. Di cui i tedeschi hanno trovato infine una colpa inesistente ma insidiosa, dopo avere frugato in ogni piega dei suoi novant’anni. Ma forse si sottovaluta una cosa molto tedesca, anche se all’apparenza sembra proprio il contrario (c’è niente di più pulito della Germania?): la goduria della sporcizia.   

 

La Germania non ha mai amato il papa tedesco: c’è un perché?

 

Sui 65 mila migranti che sono sbarcati in Italia nel 2021, calcola l’Ispi, “almeno 1.600” sono morti in mare. E 31 mila sono stati intercettati e riportati indietro dalla guardia costiera libica. Sarà il Millennio dell’orrore in mare.

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