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sabato 21 febbraio 2026

Il senso di Mattarella per la giustizia

Si promuove una serie tv che “renderà giustizia” a Tortora, perseguitato. Dai giudici. Da giudici  forse sciocchi, sicuramente avidi, di notorietà-per-la-futura-carriera, alla Procura e al Tribunale di Napoli. E si dice, si fa pensare: successe quarant’anni fa, come a dire in un’epoca remota. Mentre però si dichiarano innocenti negli stessi giorni Vittorio Sgarbi, processato per furto o ricettazione di un quadro, e molti degli accusati di “Mafia Capitale”, il maxiprocesso di Roma, dopo molti anni di indagini, accuse, dibattimenti, alimentati dalla Procura dei giudici Pignatone e Prestipino a mezzo stampa.
Oppure s’invoca il fato, il destino. “Ha lottato con il fato come in una tragedia greca”, dice di Tortora Fabrizio Gifuni, che lo impersona nella serie tv. No, ha lottato contro dei balordi pluriassasisni, incoraggiati a giocare col suo nome perché “Portobello”, il programma tv per cui Tortora era famoso, era forse l’unica cosa che capivano e seguivano.
Tortora non è un caso, il carrierismo dei giudici fa il paio con la giustizia politica. Si vuole immaginare il presidente della Repubblica un candido, come i suoi capelli, che nell’arena del Csm che eccezionalmente in dieci anni ha voluto presiedere per ammonire: “Giù le mani dalla giustizia”, non era ancora uscito forse dal non augusto palazzo dei Marescialli, di fronte al “Corriere dello  Sport”, che le mafie giudiziarie considette sindacali (dei gruppi di potere) se lo appropriavano l’una contro l’altra.
Ma perché tutto quello che ha a che fare con la giustizia deve sapere di “vil razza dannata” – il presidente della Repubblica, che è un giurista, se lo è mai chiesto? Nel romanzo, il senso di Smilla per la neve, da specialista della materia, bastava a svelare molte verità occultate. 

Ps. In piccolo, mentre il candido Mattarella assermentava il suo Csm, il consigliere di Stato Mastrandrea puniva un calciatore per un fallo di cui era stato vittima, e il presidente del calcio Gravina assicurava che si, aveva fatto bene - a punire la vittima: giustizia? sportiva?, errore? su errore? su errore? no, comparaggio apulo-abruzzese, e potere (vetero) democristiano, assoluto.

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