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mercoledì 13 maggio 2026

Ombre - 823

In Ucraina non si sa se apprezzare l’Autorità anti-corruzione oppure se considerarla parte del gioco “sporco” politico. Fatto sta che la corruzione che denunzia sta attorno al presidente Zelensky. È possibile che tutti i suoi più stretti collaboratori, le persone di sua fiducia, siano dei ladri, di pubbliche risorse?
 
Il “Corriere della sera” spiega che, dopo che gli Stati Uniti hanno bloccato le forniture di armi, l’Ucraina sta vincendo la guerra. Con titolo incomprensibile  
https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20260512/281685441472663
e con taglio basso, è vero, come se ne vergognasse – di una notizia pure così importante.
Le notizie di guerra sono pubblicità che non paga.
 
“Netanyahu è riuscito ancora a ottenere dai giudici di rinviare la sua testimonianza nel processo per corruzione a Tel Aviv”, l’onesto Frattini spiega sullo stesso giornale: Nei quasi tre anni di guerre permanenti ha evitato di presentarsi in aula con la giustificazione delle questioni di sicurezza. Ieri ha accorciato di tre ore e mezza l’obbligo di rispondere alle domande perché ha convocato un consiglio di sicurezza”.
Ma il Libano è piccolo, come farà Netanyahu tra qualche giorno? Ancora una guerra all’Iran?
 
Non è notizia invece il tribunale militare speciale per i palestinesi accusati di essere di Hamas. Dopo l’introduzione della pena di morte per i non ebrei. Ormai Israele non desta più nemmeno scandalo? Presieduto peraltro da un giurisperito, Herzog, figlio di un due volte presidente  altrettanto giurisperito, laburista.
 
Tre partire di fila, Juventus, Roma e Arsenal, in due o tre giorni, in campionati diversi, “fatte” letteralmente dagli arbitri, tramite Var. Cioè non si gioca più al calcio. Il campo verde è ora uno schermo piatto.
Tutt’e tre le partite falsate dagli arbitri. Tre coincidenze fanno una prova, ma di che cosa? Stupidità (il calcio fatto dalla tv)? Corruzione?
 
Sull’intelligenza artificiale “in America si è gonfiata una bolla speculativa che vale il 2,3 per cento del pil”, Giovanni Ferrero, padrone e capo della Ferrero. Solo il 2,3? C’è un’aria assurda di ottimismo, in mezzo a crisi ricorrenti, e al ristagno, tutto sommato, dell’economia. Come una danza scherzosa sul vulcano. La pubblicità è sempre più l’anima. Non del commercio, della vita in comune – dei mercati “aperti”.
 
Lo scrittore ungherese Krasznahorkai dice su “La Lettura” un sacco di castronerie. “Fino agli anni Sessanta la letteratura era in grado di influenzare la società”. La letteratura al potere del Sessantotto? “”Ora dove sono i libri di valore, e quanti li leggono?”. Ma sono molti di più, e di più valore, del Sessantotto. “Dove sono Senofonte, Dostoevskij, Kafka?” E prima, dov’era Senofonte? “Non ho dubbi: tutto il mondo della letteratura scomparirà”. Tutti muti, presto.
Senza obiezioni, anzi in ottica promozionale. Ma, allora, la letteratura è già scomparsa – il Nobel ungherese compreso, parlava dall’aldilà?
 
Le cronache delle celebrazioni russe della vittoria nel 1945 si fanno pro Ucraina, e va bene. Ma nessuno ricorda che l’Ucraina fece la guerra con Hitler, e che le SS combattenti erano in gran parte ucraine. Come si è saputo quando la Repubblica Federale di Germania cominciò a pagare le pensioni. E come sapevano bene nel Triveneto, tra il 1944 e il 1945 – i “migliori” anche lì, più determinati dei tedeschi, nella caccia agli insorti della Resistenza.
 
La nuova indagine dei Carabinieri e della Procura di Pavia sull’assassinio di Chiara Poggi potrà finire nel nulla, come sembra probabile, ma i comportamenti dei giudici e gli inquirenti del passato processo che emergono, dagli atti, le corrispondenze, le intercettazioni, sono sconcertanti. Sono quello che si immagina del mondo della giustizia, più turpe che non.
 
Nordio, cavalleresco con Ranucci, il giornalista di Rai 3, fa causa invece a Mediaset – anche a Bianca Berlinguer ma per poter fare causa a Mediaset. È la conferma: i Berlusconi manovrano per mettersi nella “riserva della Repubblica” – hanno già avuto tutto quello che volevano da Meloni.
 
Si moltiplicano gli sfregi, a Gerusalemme e nel Libano occupato da Israele, di israeliani, militari e civili, contro persone e simboli cristiani. Voluti, non di ubriachi, e diffusi, in rete, che si sappiano.  Senza reazione. Per le ruberie nel Libano si minacciano sanzioni, ma si continua a rubare, anche roba ingombrante, non trasportabile da soli, divani, televisori.
O l’intento è di fare di tutti i libanesi, anche i cristiani, degli Hezbollah?
 
Sono tre o quattro anni ormai che il mondo della ginnastica è tormentato da accuse, e anche cause, di abusi di ogni tipo. Nella parte femminile del settore, tra i maschi non ci sono abusi? O è diverso il metro di valutazione?
 
Però, la Biennale che nessuno si filava, un rituale, di nomi ignoti e ignorati, ora è diventata un “evento”: cronache quotidiane, chi c’è e chi non c’è, e magari anche cosa “vogliono dire”. Una promozione senza pari, alla fine, sarà stata la Russia – non ce ne liberiamo.
 
Si tiene in Armenia nell’indifferenza un vertice che si dirà “storico”? Di 48 paesi “europei”, più di quanti l’Europa ne contenga, che fanno una falce, un artiglio, attorno alla Russia.
Si arriva a 48 aggiungendo ai 27 Ue i candidati: Turchia (dal ‘99), Macedonia del Nord (dal 2004), Montenegro, Serbia, Albania, Ucraina, Moldavia, Bosnia-Erzegovina. I non candidati Georgia e Kosovo. La Bielorussia, nella persona dell’oppositrice del presidente eletto. La Gran Bretagna. L’Islanda. Le Far Oer e la Groenlandia per fare numero. E la solita Polinesia francese? Insomma, non se ne tiene il conto. In compenso c’è pure il Canada. Putin è avvisato.  

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