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Ombre - 823
In Ucraina non si sa se apprezzare l’Autorità
anti-corruzione oppure se considerarla parte del gioco “sporco” politico. Fatto
sta che la corruzione che denunzia sta attorno al presidente Zelensky. È possibile
che tutti i suoi più stretti collaboratori, le persone di sua fiducia,
siano dei ladri, di pubbliche risorse?
Il “Corriere della sera” spiega che,
dopo che gli Stati Uniti hanno bloccato le forniture di armi, l’Ucraina sta vincendo
la guerra. Con titolo incomprensibile
https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera/20260512/281685441472663
e con taglio basso, è vero, come se ne
vergognasse – di una notizia pure così importante.
Le notizie di guerra sono pubblicità
che non paga.
“Netanyahu è riuscito ancora a ottenere
dai giudici di rinviare la sua testimonianza nel processo per corruzione a Tel Aviv”,
l’onesto Frattini spiega sullo stesso giornale: Nei quasi tre anni di guerre permanenti
ha evitato di presentarsi in aula con la giustificazione delle questioni di
sicurezza. Ieri ha accorciato di tre ore e mezza l’obbligo di rispondere alle domande
perché ha convocato un consiglio di sicurezza”.
Ma il Libano è piccolo, come farà Netanyahu
tra qualche giorno? Ancora una guerra all’Iran?
Non è notizia invece il tribunale militare
speciale per i palestinesi accusati di essere di Hamas. Dopo l’introduzione della
pena di morte per i non ebrei. Ormai Israele non desta più nemmeno scandalo? Presieduto
peraltro da un giurisperito, Herzog, figlio di un due volte presidente altrettanto giurisperito, laburista.
Tre partire di fila, Juventus, Roma e Arsenal,
in due o tre giorni, in campionati diversi, “fatte” letteralmente dagli
arbitri, tramite Var. Cioè non si gioca più al calcio. Il campo verde è ora uno
schermo piatto.
Tutt’e tre le partite falsate dagli
arbitri. Tre coincidenze fanno una prova, ma di che cosa? Stupidità (il calcio
fatto dalla tv)? Corruzione?
Sull’intelligenza artificiale “in
America si è gonfiata una bolla speculativa che vale il 2,3 per cento del pil”,
Giovanni Ferrero, padrone e capo della Ferrero. Solo il 2,3? C’è un’aria assurda
di ottimismo, in mezzo a crisi ricorrenti, e al ristagno, tutto sommato, dell’economia.
Come una danza scherzosa sul vulcano. La pubblicità è sempre più l’anima. Non del
commercio, della vita in comune – dei mercati “aperti”.
Lo scrittore ungherese Krasznahorkai dice
su “La Lettura” un sacco di castronerie. “Fino agli anni Sessanta la letteratura
era in grado di influenzare la società”. La letteratura al potere del
Sessantotto? “”Ora dove sono i libri di valore, e quanti li leggono?”. Ma sono
molti di più, e di più valore, del Sessantotto. “Dove sono Senofonte,
Dostoevskij, Kafka?” E prima, dov’era Senofonte? “Non ho dubbi: tutto il mondo della
letteratura scomparirà”. Tutti muti, presto.
Senza obiezioni, anzi in ottica
promozionale. Ma, allora, la letteratura è già scomparsa – il Nobel ungherese compreso,
parlava dall’aldilà?
Le cronache delle celebrazioni russe della
vittoria nel 1945 si fanno pro Ucraina, e va bene. Ma nessuno ricorda che l’Ucraina
fece la guerra con Hitler, e che le SS combattenti erano in gran parte ucraine.
Come si è saputo quando la Repubblica Federale di Germania cominciò a pagare le
pensioni. E come sapevano bene nel Triveneto, tra il 1944 e il 1945 – i
“migliori” anche lì, più determinati dei tedeschi, nella caccia agli insorti della
Resistenza.
La nuova indagine dei Carabinieri e della
Procura di Pavia sull’assassinio di Chiara Poggi potrà finire nel nulla, come
sembra probabile, ma i comportamenti dei giudici e gli inquirenti del passato
processo che emergono, dagli atti, le corrispondenze, le intercettazioni, sono sconcertanti.
Sono quello che si immagina del mondo della giustizia, più turpe che non.
Nordio, cavalleresco con Ranucci, il giornalista
di Rai 3, fa causa invece a Mediaset – anche a Bianca Berlinguer ma per poter
fare causa a Mediaset. È la conferma: i Berlusconi manovrano per mettersi nella
“riserva della Repubblica” – hanno già avuto tutto quello che volevano da
Meloni.
Si moltiplicano gli sfregi, a Gerusalemme
e nel Libano occupato da Israele, di israeliani, militari e civili, contro persone
e simboli cristiani. Voluti, non di ubriachi, e diffusi, in rete, che si sappiano.
Senza reazione. Per le ruberie nel Libano
si minacciano sanzioni, ma si continua a rubare, anche roba ingombrante, non trasportabile
da soli, divani, televisori.
O l’intento è di fare di tutti i
libanesi, anche i cristiani, degli Hezbollah?
Sono tre o quattro anni ormai che il mondo
della ginnastica è tormentato da accuse, e anche cause, di abusi di ogni tipo.
Nella parte femminile del settore, tra i maschi non ci sono abusi? O è diverso
il metro di valutazione?
Però, la Biennale che nessuno si filava,
un rituale, di nomi ignoti e ignorati, ora è diventata un “evento”: cronache
quotidiane, chi c’è e chi non c’è, e magari anche cosa “vogliono dire”. Una
promozione senza pari, alla fine, sarà stata la Russia – non ce ne liberiamo.
Si tiene in Armenia nell’indifferenza
un vertice che si dirà “storico”? Di 48 paesi “europei”, più di quanti l’Europa
ne contenga, che fanno una falce, un artiglio, attorno alla Russia.
Si arriva a 48 aggiungendo ai 27 Ue i candidati:
Turchia (dal ‘99), Macedonia del Nord (dal 2004),
Montenegro, Serbia, Albania, Ucraina, Moldavia, Bosnia-Erzegovina. I non
candidati Georgia e Kosovo. La Bielorussia, nella persona dell’oppositrice del presidente
eletto. La Gran Bretagna. L’Islanda. Le Far Oer e la Groenlandia per fare numero.
E la solita Polinesia francese? Insomma, non se ne tiene il conto. In compenso
c’è pure il Canada. Putin è avvisato.
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