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sabato 7 gennaio 2023

Eurodiktat(ura)

Richiesto di un parere sulle critiche alla Bce per il caro denaro Mario Monti lascia giustamente presumere di peggio, poiché i tassi d’interesse sono ancora ben al di sotto dell’inflazione, ma nel merito consiglia il silenzio. È meglio non criticare apertamente, dice, si sollevano dubbi e timori sull’Italia.
È una strana concezione dell’Europa, questa, ma è quella dominante in Italia, se non la sola, giacché la prospetta la figura più esperta di Bruxelles: di un’Europa correzionale, preside arcigna – prefettessa, questora – che bacchetta e punisce. Mentre è solo espressione dei paesi che ne fanno parte. È una concezione tutta italiana – non c’è l’analogo in Grecia o in Spana o in Portogallo, per stare alla categoria dei “paesi mediterranei” considerati discoli a Bruxelles. È l’effetto della cancellazione della politica, a favore dei “tecnici”, degli “esperti”. E dell’Europa vista come “vincolo esterno” a un’Italia incorreggibile, non si sa perché, di un’Europa cioè che impone le regole. Che è stata l’ideologia di personalità pure non da poco, come Ciampi e Draghi.

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