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domenica 22 marzo 2026

Cronache dell’altro mondo – sessual-sindacali (395)

“Il mio silenzio finisce qui”: Dolores Huerta, leader del sindacato dei lavoratori agricoli, che con Cesar Chavez ha fondato la Unione Farm Workers nel dopoguerra, ha letto un’inchiesta del “New York Times” sulle intemperanze sessuali di Chavez, in particolare sugli stupri di ragazzine di 13 e 12 anni, dalle sue violenze marchiate a vita, e a 95 anni ha fatto outing. “Sono stata violentata anch’io, due volte. La prima volta non mi opposi, era il leader del movimento a cui avevo dedicato anni di vita. La seconda volta”, Huerta aveva 36 anni, “guidò fino a una vigna isolata” e la stuprò.
Dai due stupri sono nate due figlie, che Huerta diede in affido – salvo poi ricostituire con loro un rapporto. Ma intanto aveva sposato il fratello di Chavez, Ricardo, col quale ha avuto quattro figli.
Dolores Pato è un mito americano. E più di lei lo era Chavez, in campo progressista. Da lui Obama prese il motto “sì, se puede” – “yes, we can”, e nel suo nome creò una festa dei braccianti, il 31 marzo – data di nascita di Chavez. Biden, che ebbe grande aiuto in campagna elettorale da una nipote di Chavez, volle il suo busto nello Studio Ovale.
Le rivelazioni hanno prontamente portato alla damnatio memoriae di Chavez, da libri, scuole, targhe, monumenti. Il 31 marzo sarà il Farmworkers Day.  

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