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Rinascita senza resurrezione
“Un
ragno porta guadagno, porta fortuna”. Non sarà il solo inconveniente della
famiglia di Roma Nord costretta dalle alterne fortune ad accettare, protestando
irriconoscente, la vecchia abitazione in un vecchio paese del vecchio compagno
di scuola senza fortune di famiglia e senza fortuna propria, che ora fa il giardiniere
al circolo del golf (ex) del milionario sfortunato. Marito dell’ex compagna di
scuola che ora fa la collaboratrice scolastica, cioè, per Roma Nord, indefettibilmente
“la bidella”.
Dal
solito fatto di cronaca, dei ricchi di Roma Nord che perdono risparmi e capitali
affidati a money manager truffaldini - in genere senza fantasia:
adottano il vecchio “schema Ponzi” (guadagni sempre molto, fino a che non hai
perso tutto). E dalla normale situazione di ricchi e poveri alla stessa scuola,
un tempo. Un’idea semplice e promettente, che Cortese sceneggia, con Moccia,
nei modi più scontati.
Ottimi
anche i ruoli: Cucinotta si abbassa a fare la bidella, romanesca, e ne fa un (suo primo?)
ruolo brillante, affiancata da un Memphis che sembra nato per quello. Paolo Ruffini
e Ilaria Spada fanno i pariolini cretini, e sembrano nati per quello – Ruffini anche
con la nasale toscana, per dire la puzza al naso. Ma non si ride – si dicono le
solite cose.
Fabrizio Maria Cortese, Poveri noi, Sky Cinema, Now
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