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lunedì 30 marzo 2026

Rinascita senza resurrezione

“Un ragno porta guadagno, porta fortuna”. Non sarà il solo inconveniente della famiglia di Roma Nord costretta dalle alterne fortune ad accettare, protestando irriconoscente, la vecchia abitazione in un vecchio paese del vecchio compagno di scuola senza fortune di famiglia e senza fortuna propria, che ora fa il giardiniere al circolo del golf (ex) del milionario sfortunato. Marito dell’ex compagna di scuola che ora fa la collaboratrice scolastica, cioè, per Roma Nord, indefettibilmente “la bidella”.
Dal solito fatto di cronaca, dei ricchi di Roma Nord che perdono risparmi e capitali affidati a money manager truffaldini - in genere senza fantasia: adottano il vecchio “schema Ponzi” (guadagni sempre molto, fino a che non hai perso tutto). E dalla normale situazione di ricchi e poveri alla stessa scuola, un tempo. Un’idea semplice e promettente, che Cortese sceneggia, con Moccia, nei modi più scontati.
Ottimi anche i ruoli: Cucinotta si abbassa a fare la bidella, romanesca, e ne fa un (suo primo?) ruolo brillante, affiancata da un Memphis che sembra nato per quello. Paolo Ruffini e Ilaria Spada fanno i pariolini cretini, e sembrano nati per quello – Ruffini anche con la nasale toscana, per dire la puzza al naso. Ma non si ride – si dicono le solite cose.
Fabrizio Maria Cortese, Poveri noi, Sky Cinema, Now

 

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