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Cronache dell’altro mondo – bellico-religiose (396)
Una settimana fa il ministro della Difesa Pete Hegseth ha voluto guidare
al Pentagono il servizio religioso, il suo primo dall’inizio della
guerra contro l’Iran, invitando alla violenza “contro coloro che non meritano
pietà”. E alla preghiera affinché “ogni proiettile colpisca il bersaglio”
contro gli avversari della nazione.
La cerimonia si è tenuta in diretta streaming per tutto il personale,
civile e militare. Da quando è capo delle forze armate Hegseth, che prima era un
presentatore della tv Fox, fa costante riferimento alla sua fede evangelica, e
ama parlare degli Stati Uniti come di una “nazione cristiana”, che si fa un dovere
di militare contro chi ne menoma i principi.
La preghiera letta nella sua prima celebrazione post-Iran, attribuita a
un cappellano militare, chiedeva: “Che ogni proiettile colpisca il bersaglio
contro i nemici della giustizia e della nostra grande nazione. Dona ai nostri
soldati saggezza in ogni decisione, resistenza per la prova che li attende,
unità incrollabile e una violenza d’azione travolgente contro coloro che non
meritano pietà”. Concludendo biblicamente con i Salmi: “Ho inseguito i miei nemici e li ho
raggiunti, e non mi sono voltato indietro finché non li ho annientati”.
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