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venerdì 3 aprile 2026

Ingordigia e malamori

La storia di due amiche, l’una bella l’altra studiosa, nelle spire di una normalità assassina, il disturbo alimentare. Un film didattico, sugli eccessi e i rischi della bulimia nervosa – divorare per vomitare. Sceneggiatura del libro dallo stesso titolo di Maruska Albertazzi, che racconta di centinaia di storie vere. Ed è dedicato a cinque giovani “che non ce l’hanno fatta”.
Di questo “disturbo” psico-alimentare infatti si può morire, di infarto. Figurativamente e in atto. Per inaffettività subite e per divorare il cibo (nel caso in questione anche rubando lo street food dove capita), per poi ributtarlo - piegati sul water. L’una per vivere sola in un ambiente frigido di lusso, l’altra per vivere stiracchiata tra due genitori separati e in lite, l’uno con l’altro, col mondo, con la vita.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità i morti per disturbi alimentari, anoressia e bulimia soprattutto, sono ogni anno più dei morti per incidenti stradali – solo muoiono in silenzio.
Un bel ruolo per la giovanissima Federica Pala - se solo alle giovani attrici fosse insegnata un po’ di dizione, o altrimenti passarle alle doppiatrici. Isabela Leoni prova a uscire dalla serialità ripetitiva, da pilota automatico, con momenti di grade richiamo.
Isabella Leoni, Qualcosa di lilla, Rai 1, RaiPlay

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