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Le affinità casuali
Amori improvvisi,
d’istinto, casuali, fra due coppie, lei con lui, renitente, l’altro con l’altra,
grata. Che poi, inevitabilmente,
finiscono per incontrarsi, con meraviglia di tutt’e quattro.
“Le affinità elettive” di
Goethe attualizzate. Non sui presupposti “scientifici” dell’aneddoto di Goethe,
che si dilettava di scienza: le “affinità” di certi elementi chimici a comporsi
con altri – con alcuni altri e non a caso. Ma su base, si penserebbe, comica:
situazioni e dialoghi lo lascerebbero pensare, Pilar Fogliati dea ex machina
pure, e Rampoldi è sceneggiatrice navigata, prima che regista. E invece è
Feydeau, con la morale dietro l’angolo. Anzi, quasi Antonioni: Fogliati è sempre la
Vitti, ma col morso stretto, non si ride e non ci si tormenta.
Ludovica Rampoldi, Breve storia d’amore, Sky
Cinema, Now
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