Cerca nel blog

martedì 5 maggio 2026

Ombre - 822

Passerà Trump agli annali come un demolition man? Lo fece nella sua prima presidenza. Ora, dopo le ministre, punta Rubio, anche se gli serve per il voto latino. Lo silura mentre arriva a Roma, a un’udienza da lui richiesta, come rappresentante dei latinos, per ricucire col papa dopo le offese di Trump.
Rubio è anche colpevole di prepararsi la candidatura per il dopo Trump, ma Trump non fa calcoli - deve solo occupare la scena, ogni giorno, sia la mattina alle nove che il pomeriggio.
 
Con chi l’allora direttore generale dell’Economia, Marcello Sala, brianzolo, trattava l’operazione Mps-Mediobanca (ma anche, si saprà fra qualche tempo, come far fallire Unicredit-Bpm), con chi tra i politici? Non si può sapere, i politici sono parlamentari e quindi sotto immunità - e si può s
commettere che la Camera non la levera, questa Camera. Ma Ferrarrella lo sa: sono sei leghisti, compresi Salvini e il ministro di Sala, Giorgetti, due meloniani, compreso l’alter ego di Meloni, Mantovano, e il dem Misiani - per cortesia istituzionale? È la conferma, se ce n’era bisogno, che la Lega si è fata una superbanca, Mps-Mediobanca-Generali – con Bpm vassalla.  

 
Allo stadio per la Roma, la loro squadra, che gioca benissimo e li fa vincere, i tifosi inalberano lo striscione: “Siete la peggiore proprietà della nostra vita. Friedkin out”. Contro la famiglia padrona del club. Come i tifosi della Lazio tutto l’anno fanno con Lotito. Come se gli investitori nella Roma e nella Lazio facessero la fila. Questi sono gli ultimi trovati, con pena, dall’ex banchiere di Roma, Geronzi, quando Roma aveva ancora una banca. Che per qualche decennio si era speso, con pena, a promuovere il mercato dei capitali a Roma e niente, solo “furbetti del quartierino”.
 
Il segretario di Stato Rubio viene a Roma dal papa per ripulire la sua immagine con i suoi elettori latinos, dopo le smargiassate sacrileghe di Trump in veste di Salvatore. Ma ci trova anche un governo di destra messo in difficoltà dal suo presidente di destra. Chissà se avrà capito, quanti danni – agli Stati Uniti – sta infliggendo Trump. Per niente, solo per il gusto di essere insolente.
 
Indecoroso, inguardabile, match di una squadra titolata, la Juventus, quella che spende di più per acquisti e ingaggi, peraltro in corsa per una ultima qualificazione, alla Champions, che salvi conti e (stratosferici) ingaggi, contro una squadra remissiva, già retrocessa. Sicuro che non c’è un calcio scommesse – l’indigenza della gestione (nella squadra di calcio come nelle altre imprese di John Elkann, “la Repubblica”, Ferrari) non spiega tanto.
 
Piovono smentite dall’Uruguay alle elucubrazioni di un giornalista, fatte proprie da Mattarella, sull’adozione Minetti-Cipriani. Facendo la tara di un Paese che era ricco e le tante massonerie hanno ridotto a niente – anche calcisticamente, chi si ricorda più di Schiaffino.  A Montevideo si può ottenere qualsiasi “verità” si cerca, anche una visita di Nordio, che pure è uno “visibile”, dai Minetti-Cipriani, praticamente gratis – basta giostrare le “influenze”. Solo Mattarella non lo sa?
 
Trump annuncia il ridimensionamento delle basi militari in Gran Bretagna, Germania e Italia come una minaccia. Mentre non può farlo, se non per ledere gli interessi degli Stati Uniti nell’Eurasia. L’amarica ne ha bisogno, come delle basi in Giappone, e in Corea (90 o 91). E altrove, se ha 642 basi militari, in 76 Paesi.
 
È il Primo Maggio, festa del lavoro, concerti in ogni centro sociale – del “non lavoro” – e concertone, di tutti per tutti, a San Giovanni. Serata mesta in tv, sul satellite e sul digitale, lunghi film di perdenti lavoro che sbarellano: “No Oter Choice – Non c’è scelta”, il classico Soldini, “Giorni e nuvole”, e chissà “Joker”, “Nomadland”, la serie è infinita. Gli anni più ricchi per il più gran numero nella storia del globo ossessionati dal lavoro?
 
Mani forti su Stellantis, il titolo di John Elkann: un giorno - 6 (anche – 8), un giorno + 4, anche + 6. Senza che gli assetti societari mutino – su un flottante vasto, è vero, e tuttavia….   Chi ci gioca sopra? Perché nessuna ipotesi, nonché informazione, su questa straordinaria altalena – non succede nemmeno a Amplifon, a una qualsiasi piccolo titolo? Elkann, che non è più editore, incute sempre timore?
  
Stop del Pd alla legge per Roma Capitale. Un dispetto al governo – tafazzista (tagliarseli), dato che Roma è stabilmente amministrata dal Pd? Un dispetto a Gualtieri, sindaco di Roma Pd ma del partito dei sindaci (Salis, Manfredi) che sfida Schlein? Non lo sanno nemmeno loro. Ma i media non lo dicono: sono Pdipendenti?
 
Israele pirata in mare aperto, la suora presa dai suoi soldati a calci per terra, i suoi coloni che sguazzano in Cisgiordania, con le procedure del Ku Klux Klan, i suoi soldati che saccheggiano le case dei libanesi, inalberando il distintivo “Basta con l’odio, è tempo di violenza”, quando non martellano le statue del Cristo. Si penserebbe a una insurrezione dei benpensanti, e invece niente.
 
“40.000 minori nelle case famiglia”, un business milionario, “un sistema fuori controllo, umanamente ed economicamente “ insostenibile: “Ogni bambino ha un costo giornaliero che va dai 100 ai 300 euro…. Una spesa abnorme, che, come è successo a Palmoli”, mette in ginocchio anche i Comuni, che devono pagare la retta. Si penserebbe a un grosso scandalo nazionale, allargato ai Tribunali dei Minori, con inviati, esperti, testimonianze. E invece niente, è solo Susanna Tamaro, che il “Corriere della sera” pubblica per contratto, m forse senza nemmeno leggerla.
L’intelligenza e la realtà non hanno peso, non nei media.
 
Incontro di due civiltà al discorso di Carlo d’Inghilterra al Congresso Usa. Pur condividendo la lingua, i Congressmen guardano sopra al re – al teleprompter, per capire cosa ha detto? Con qualcuno, accanto all’oratore, che segnalava l’applauso, forse ai distratti. Un’assemblea famosa tra i costituzionalisti e gli specialisti di diritto pubblico per la sapienza giuridica secolare – cioè dei secoli passati.
 
La Germania va male – l’economia, ma ancora di più la politica, il governo. E il debito tedesco diventa sempre più caro – per i Tesoro tedesco. Ma lo spread Btp-Bund, fra i titoli di Stato italiani e i tedeschi, non fa che salire, invece di scendere. Sarà l’Italia all’orlo del fallimento e non lo sapevamo? No, è il rating, che serve chi specula.
 
“Spettacolare Champions fra i giganti Psg e Bayern”, gli entusiasmi si sprecano, sulle tv che devono venderne le immagini, e fra i cronisti sportivi. Di un match per un tempo è stato di sbadigli, di passaggi davanti al proprio portiere, e rimesse del portiere che davano la palla agli avversari. Poi è venuta una caterva di gol alla Ridolini – nessuno bello. Ma il provincialismo è forsennato.
 
Il 3,01 per cento di disavanzo che condanna l’Italia all’impecuniosità - e il governo Meloni nell’anno del voto politico – non è una malvagità di Bruxelles ma un “un caso di sciatteria della Ragioneria”. Lo spiega Gianfranco Polillo, l’economista, ex vicesegretario del partito Repubblicano, sottosegretario all’Economia nel governo Monti,
https://formiche.net/2026/04/istat-meloni-polillo-mef/
Una trappola a Meloni. Da parte di Giorgetti, ministro leghista dell’Economia? Da parte della burocrazia principe dell’Economia, rimasta sempre “democristiana”?

Nessun commento: