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Ombre - 822
Passerà Trump agli annali come un demolition man? Lo
fece nella sua prima presidenza. Ora, dopo le ministre, punta Rubio, anche se
gli serve per il voto latino. Lo silura mentre arriva a Roma, a
un’udienza da lui richiesta, come rappresentante dei latinos, per
ricucire col papa dopo le offese di Trump.
Rubio è anche colpevole di prepararsi
la candidatura per il dopo Trump, ma Trump non fa calcoli - deve solo occupare
la scena, ogni giorno, sia la mattina alle nove che il pomeriggio.
Con chi l’allora direttore generale
dell’Economia, Marcello Sala, brianzolo, trattava l’operazione Mps-Mediobanca
(ma anche, si saprà fra qualche tempo, come far fallire Unicredit-Bpm), con chi
tra i politici? Non si può sapere, i politici sono parlamentari e quindi sotto
immunità - e si può scommettere che la Camera non la levera, questa Camera. Ma Ferrarrella lo sa: sono sei leghisti, compresi Salvini e il
ministro di Sala, Giorgetti, due meloniani, compreso l’alter ego di Meloni,
Mantovano, e il dem Misiani - per cortesia istituzionale? È la conferma, se ce
n’era bisogno, che la Lega si è fata una superbanca, Mps-Mediobanca-Generali –
con Bpm vassalla.
Allo stadio per la Roma, la loro squadra,
che gioca benissimo e li fa vincere, i tifosi inalberano lo striscione: “Siete
la peggiore proprietà della nostra vita. Friedkin out”. Contro la famiglia padrona
del club. Come i tifosi della Lazio tutto l’anno fanno con Lotito. Come se gli
investitori nella Roma e nella Lazio facessero la fila. Questi sono gli ultimi
trovati, con pena, dall’ex banchiere di Roma, Geronzi, quando Roma aveva ancora
una banca. Che per qualche decennio si era speso, con pena, a promuovere il
mercato dei capitali a Roma e niente, solo “furbetti del quartierino”.
Il segretario di Stato Rubio viene a Roma
dal papa per ripulire la sua immagine con i suoi elettori latinos, dopo
le smargiassate sacrileghe di Trump in veste di Salvatore. Ma ci trova anche un
governo di destra messo in difficoltà dal suo presidente di destra. Chissà se avrà
capito, quanti danni – agli Stati Uniti – sta infliggendo Trump. Per niente,
solo per il gusto di essere insolente.
Indecoroso, inguardabile, match
di una squadra titolata, la Juventus, quella che spende di più per acquisti e
ingaggi, peraltro in corsa per una ultima qualificazione, alla Champions, che
salvi conti e (stratosferici) ingaggi, contro una squadra remissiva, già
retrocessa. Sicuro che non c’è un calcio scommesse – l’indigenza della gestione
(nella squadra di calcio come nelle altre imprese di John Elkann, “la
Repubblica”, Ferrari) non spiega tanto.
Piovono smentite dall’Uruguay alle elucubrazioni
di un giornalista, fatte proprie da Mattarella, sull’adozione Minetti-Cipriani.
Facendo la tara di un Paese che era ricco e le tante massonerie hanno ridotto a
niente – anche calcisticamente, chi si ricorda più di Schiaffino. A Montevideo si può ottenere qualsiasi “verità”
si cerca, anche una visita di Nordio, che pure è uno “visibile”, dai Minetti-Cipriani,
praticamente gratis – basta giostrare le “influenze”. Solo Mattarella non lo sa?
Trump annuncia il ridimensionamento delle
basi militari in Gran Bretagna, Germania e Italia come una minaccia. Mentre non
può farlo, se non per ledere gli interessi degli Stati Uniti nell’Eurasia. L’amarica
ne ha bisogno, come delle basi in Giappone, e in Corea (90 o 91). E altrove, se
ha 642 basi militari, in 76 Paesi.
È il Primo Maggio, festa del lavoro, concerti
in ogni centro sociale – del “non lavoro” – e concertone, di tutti per tutti, a
San Giovanni. Serata mesta in tv, sul satellite e sul digitale, lunghi film di
perdenti lavoro che sbarellano: “No Oter Choice – Non c’è scelta”, il classico
Soldini, “Giorni e nuvole”, e chissà “Joker”, “Nomadland”, la serie è infinita.
Gli anni più ricchi per il più gran numero nella storia del globo ossessionati
dal lavoro?
Mani forti su Stellantis, il titolo di John
Elkann: un giorno - 6 (anche – 8), un giorno + 4, anche + 6. Senza che gli assetti
societari mutino – su un flottante vasto, è vero, e tuttavia…. Chi ci gioca sopra? Perché nessuna ipotesi, nonché
informazione, su questa straordinaria altalena – non succede nemmeno a Amplifon,
a una qualsiasi piccolo titolo? Elkann, che non è più editore, incute sempre
timore?
Stop del Pd alla legge per Roma
Capitale. Un dispetto al governo – tafazzista (tagliarseli), dato che Roma è stabilmente
amministrata dal Pd? Un dispetto a Gualtieri, sindaco di Roma Pd ma del partito
dei sindaci (Salis, Manfredi) che sfida Schlein? Non lo sanno nemmeno loro. Ma
i media non lo dicono: sono Pdipendenti?
Israele pirata in mare aperto, la suora
presa dai suoi soldati a calci per terra, i suoi coloni che sguazzano in Cisgiordania,
con le procedure del Ku Klux Klan, i suoi soldati che saccheggiano le case dei
libanesi, inalberando il distintivo “Basta con l’odio, è tempo di violenza”,
quando non martellano le statue del Cristo. Si penserebbe a una insurrezione
dei benpensanti, e invece niente.
“40.000 minori nelle case famiglia”, un
business milionario, “un sistema fuori controllo, umanamente ed
economicamente “ insostenibile: “Ogni bambino ha un costo giornaliero che va
dai 100 ai 300 euro…. Una spesa abnorme, che, come è successo a Palmoli”, mette
in ginocchio anche i Comuni, che devono pagare la retta. Si penserebbe a un
grosso scandalo nazionale, allargato ai Tribunali dei Minori, con inviati,
esperti, testimonianze. E invece niente, è solo Susanna Tamaro, che il “Corriere
della sera” pubblica per contratto, m forse senza nemmeno leggerla.
L’intelligenza e la realtà non hanno peso,
non nei media.
Incontro di due civiltà al discorso di
Carlo d’Inghilterra al Congresso Usa. Pur condividendo la lingua, i Congressmen guardano
sopra al re – al teleprompter, per capire cosa ha detto? Con qualcuno, accanto
all’oratore, che segnalava l’applauso, forse ai distratti. Un’assemblea famosa
tra i costituzionalisti e gli specialisti di diritto pubblico per la sapienza
giuridica secolare – cioè dei secoli passati.
La Germania va male – l’economia, ma
ancora di più la politica, il governo. E il debito tedesco diventa sempre più
caro – per i Tesoro tedesco. Ma lo spread Btp-Bund, fra i titoli di Stato
italiani e i tedeschi, non fa che salire, invece di scendere. Sarà l’Italia
all’orlo del fallimento e non lo sapevamo? No, è il rating, che serve
chi specula.
“Spettacolare Champions fra i giganti
Psg e Bayern”, gli entusiasmi si sprecano, sulle tv che devono venderne le immagini,
e fra i cronisti sportivi. Di un match per un tempo è stato di sbadigli,
di passaggi davanti al proprio portiere, e rimesse del portiere che davano la palla
agli avversari. Poi è venuta una caterva di gol alla Ridolini – nessuno bello.
Ma il provincialismo è forsennato.
Il 3,01 per cento di disavanzo che condanna
l’Italia all’impecuniosità - e il governo Meloni nell’anno del voto politico –
non è una malvagità di Bruxelles ma un “un caso di sciatteria della Ragioneria”.
Lo spiega Gianfranco Polillo, l’economista, ex vicesegretario del partito
Repubblicano, sottosegretario all’Economia nel governo Monti,
https://formiche.net/2026/04/istat-meloni-polillo-mef/
Una trappola a Meloni. Da parte di
Giorgetti, ministro leghista dell’Economia? Da parte della burocrazia principe dell’Economia,
rimasta sempre “democristiana”?
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