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venerdì 1 maggio 2026

Lo sgambetto della Ragioneria a Meloni – o è la manina leghista

Il 3,01 per cento di disavanzo che condanna l’Italia all’impecuniosità - e Meloni al sicuro pollice verso al voto di maggio - non è un errore ma un “un caso di sciatteria” della Ragioneria dello Stato – ma “sciatteria” è un eufemismo, non si fanno “errori” alla Ragioneria. Lo spiega Gianfranco Polillo, l’economista, ex vicesegretario del partito Repubblicano, sottosegretario all’Economia nel governo Monti:
https://formiche.net/2026/04/istat-meloni-polillo-mef/
Ci sono stati errori di calcolo: il disavanzo da colmare non era di 600 milioni ma del doppio. È su questo che Bruxelles si è impuntata. Ma non era difficile, malgrado lo scostamento, risolvere la questione rimettendo l’Italia in bonis: “Il Mef, e in particolare la Ragioneria generale, avevano tutto il tempo per gestire le entrate e le spese dell’ultimo trimestre per conseguire quel risultato”, il rientro dell’Italia dal deficit eccessivo. “Come? Anticipando alcune entrate o ritardando alcune spese, come si fa in qualsiasi struttura economica: sia pubblica che privata”. Come fa qualsiasi ragioniere.
Si fa finta di nulla, ma impedire al governo di spendere in un anno elettorale è una ghigliottina armata su Meloni. Da parte di Giorgetti, ministro leghista dell’Economia.? O da parte della burocrazia principe dell’Economia, rimasta sempre “democristiana”?

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