giovedì 9 luglio 2026
Lo scienziato perso in Persia
Colpisce a una rilettura il non detto, non osservato - che all'epoca si imponeva, 1978-1979. Di un mondo intellettuale, p.es., in Iran “americano”, dall’inglese parlato agli orizzonti culturali. Della mobilitazione giovanile in gruppi e masse compatte, nei campi e campeggi da addestramento al combattimento fisico. Compresi i blocchi neri di giovani donne. E nelle piazze della rivolta le masse nere femminili, ululanti, trascinanti, a uso delle immagini (“fare massa”) – a favore di un regime arcimaschilista. O l’uso sbalorditivo dei media, audiocassette, videocassette, manifestazioni “studiate”, a uso mediatico. E il ruolo dei servizi segreti, francesi e americani, nel mongtaggio del radicalismoislamcio – che tanti danni ha portato (anche) agli islamici.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento